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Loretta Goggi e il diritto di indossare gli anni che passano libere e con il sorriso

15 Set 2021

Indossare gli anni che passano: ci piace utilizzare questa espressione perché sì, immaginiamo davvero il tempo che scorre come un vestito che ci accarezza gentilmente e che, soprattutto, è caratterizzato da colori che possiamo scegliere all’insegna della libertà e del sorriso, consapevoli che l’età sulla carta d’identità è solo un numero e che conta la voglia di vivere e di esprimere la propria unicità e i talenti che si hanno.

Non bisognerebbe mai dimenticare tutto ciò. Purtroppo, la realtà è molto diversa. Lo abbiamo scoperto ancora una volta – e con una violenza indicibile – nei giorni scorsi con la decisione di Loretta Goggi di lasciare i social dopo gli insulti arrivati dal web a seguito della sua esibizione ai Seat Music Awards, ospitata legata ai 40 anni di Maledetta Primavera.

Una delle artiste italiane più talentuose ha deciso di lasciare i social e ha spiegato il perché con un post che non fa sconti, lasciando poi la sua pagina Facebook in mano al suo staff. “Non starò ad elencarvi gli insulti arrivati in occasione di una delle più grandi emozioni della mia carriera, un momento di cui avrei voluto godessimo insieme, nella comune gioia per un grande traguardo raggiunto e non certo per parlare di trucco (mi trucco da sempre da sola e mi piace quello scelto per quest’anno, inutile criticarlo no? Lo cambio secondo il mio spirito), di vestito da pagliaccio (uno splendido abito di Etro!), di chirurgia estetica (vi sfido a trovare sul mio volto, vicino alle orecchie o fra i capelli cicatrici in proposito, confesso che ho preso un chiletto però), di playback (usato da tutti, tranne che da chi essendo un cantante di professione ha potuto portare la sua band o suonare un suo strumento)“: queste alcune delle parole scritte da una donna affascinante e dal talento poliedrico, un’artista amata da generazioni.

Si tratta di frasi che ci ricordano quanta strada si debba ancora fare perché una donna possa sentirsi libera di esprimere se stessa attraverso l’abbigliamento e il trucco – sì, anche di colori sgargianti sfoggiati in età non verde – di non giustificare il peso acquisito o perso e, se vuole, di ricorrere alla chirurgia o alla medicina estetica per valorizzare, rispettando l’unicità del viso e del fisico, la propria bellezza, grandissima anche con gli anni che passano. Una bellezza grande, straripante, luminosa e frutto di quell’anima e quella forza che ci rendono meravigliose a prescindere dalla data che si legge sulla carta d’identità.

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