
L’ecografia è un esame semplice e molto utilizzato in medicina, come indagine primaria nelle patologie del corpo umano.
Si tratta di una tecnica diagnostica non invasiva per immagini, che attraverso gli ultrasuoni emessi da una sonda appoggiata al paziente, permette di visualizzare ed esplorare i tessuti sottostanti.
Viene quindi utilizzato per le diagnosi di eventuali patologie a carico di organi, ghiandole, vasi sanguigni, strutture sottocutanee, fasci muscolari e tendinei in moltissime parti del corpo umano.
L’utilizzo più frequente dell’ecografia permette di:
- Tenere monitorata una gravidanza o controllare lo stato dell’apparato genitale femminile o maschile
- Prevenire e diagnosticare tumori
- Indagare su possibili alterazioni e patologie a carico di tessuti e organi molli (es. presenza di calcoli)
Durante l’esecuzione di un’ecografia, che è totalmente indolore per il paziente, viene applicato un gel sulla regione del corpo da analizzare, che permette una migliore trasmissione degli ultrasuoni. Dopo l’applicazione del gel il medico inizierà l’esplorazione della regione in esame appoggiando sul paziente una sonda, che trasmetterà le immagini ad un monitor.
L’ecografia non presenta effetti collaterali, dato che non utilizza raggi X come altri esami diagnostici quali la TAC e la risonanza magnetica, per cui non presenta alcun rischio per la salute.
Per questo motivo viene tranquillamente usato anche sulle donne in gravidanza; inoltre l’esame ecografico non richiede una particolare preparazione da parte del paziente.
La durata di un’ecografia è generalmente di 10/20 minuti circa.
Il campo di applicazione dell’ecografia è molto vasto, si utilizza infatti come screening abituale per prevenire patologie e per individuare se sono presenti alterazioni patologiche negli organi. Tra le ecografie più diffuse troviamo:
- Ecografia addominale ed ecografia pelvica
- Ecografia in ambito ginecologico ed ostetrico
- Ecocardiogramma
- Ecografia del seno
- Ecografia tiroidea
- Ecografia muscolare
Nella medicina estetica l’ecografia riveste un’importanza particolare, poiché permette di inquadrare in dettaglio l’inestetismo che presenza il paziente, e serve a individuare con certezza quali sono i trattamenti consigliati, sia preventivi che correttivi, per ridurre o eliminare l’imperfezione estetica.
L’esame ecografico viene utilizzato dal medico estetico, ad esempio, per fare una diagnosi tra cellulite e accumulo adiposo. Nel primo caso sarebbe quindi inutile intervenire sul paziente con una liposuzione, dato che l’origine della cellulite è dovuta principalmente alla cellulite e al ristagno di liquidi.
La liposuzione, infatti, serve a ridurre ed eliminare esclusivamente accumuli di grasso localizzati.
L’ecografia seve anche a fare una buona diagnosi preventiva in caso si voglia intervenire su una paziente con un filler di acido ialuronico, o con la tossina botulinica. Permette infatti di esaminare tutti gli aspetti sia superficiali che profondi del viso, a livello cutaneo, vascolare, adiposo, muscolare e ghiandolare; tramite l’ecografia è possibile anche individuare la posizione esatta e la composizione di eventuali filler in precedenza iniettati alla paziente.
In caso si voglia procedere con un nuovo trattamento di filler si potrà ricorrere alla procedura eco-guidata, in modo da valutare con precisione l’area su cui intervenire e allo stesso tempo evitare effetti dannosi nel paziente. Inoltre l’ecografia potrebbe avere anche la funzionalità di valutare la durata dei trattamenti effettuati con i vari tipi di filler impiegati.
