
L’iperidrosi è il fenomeno caratterizzato da un eccesso di sudorazione nel corpo umano.
La produzione di sudore è un fenomeno del tutto fisiologico, specialmente durante i mesi estivi.
La sudorazione ha come scopo di regolare la temperatura corporea, in sostanza quando la temperatura esterna sale si forma il sudore che evapora, così da raffreddare la cute.
Nel caso dell’iperidrosi le ghiandole sudoripare subiscono una mutazione, ovvero diventano troppo reattive agli stimoli nervosi prodotti dal cervello e causano quindi una produzione di sudore eccessivo rispetto alla norma.
L’iperidrosi è un fenomeno che non dipende dalle stagioni e generalmente nasce nel periodo dell’adolescenza e spesso dura poi nel tempo.
Si può distinguere in iperidrosi essenziale (o primaria), che non ha cause specifiche e si manifesta soprattutto sui palmi delle mani e nella zona ascellare, e iperidrosi secondaria.
L’iperidrosi primaria non sembra avere cause evidenti, si manifesta a qualsiasi età ma è più frequente negli adolescenti e nelle persone giovani.
Secondo vari studi medici l’iperidrosi primaria sembra sia dovuta a un’alterazione dell’ipotalamo, che causa uno stimolo anomale alla secrezione delle ghiandole sudoripare, soprattutto quelle chiamate “eccrine.”
L’iperidrosi secondaria, invece, è solitamente scatenata da alcuni fattori specifici, come:
- Menopausa
- Gravidanza
- Ansia
- Ipoglicemia
- Ipertiroidismo
- Obesità
- Assunzione di farmaci come antidepressivi, oppioidi, cortisonici
- Linfoma di Hodgkin
- Alcuni tumori (ad esempio il carcinoma mammario e il carcinoma prostatico)
- Abuso di droghe e alcol
- Infezioni come HIV e tubercolosi
- Morbo di Parkinson
L’iperidrosi si manifesta in diverse parti del corpo e viene chiamata rispettivamente: 1) iperidrosi palmare, se si sviluppa ai palmi delle mani 2) iperidrosi ascellare, quando si localizza nella zona delle ascelle 3) iperidrosi plantare, in caso di localizzazione alle piante dei piedi.
L’iperidrosi crea notevoli disagi emotivi e psicologici in chi ne soffre, rendendo più difficoltose le relazioni sociali e minando l’autostima. Una persona affetta da iperidrosi, infatti, sfuggirà spesso situazioni di tipo conviviale o lavorativo per non farsi vedere da altri con maglie e abiti chiazzati di sudore, oppure eviterà di stringere la mano, di fare attività sportive o di contatto come il ballo. La conseguenza sarà quella di sentirsi isolato e poco sicuro di sè.
I rimedi dell’iperidrosi sono vari:
- Soluzione di cloruro di alluminio o sostanze antitraspiranti
- Ionoforesi
- Farmaci anticolinergici
- Tossina botulinica di tipo A
- Intervento chirurgico
Laddove le sostanze antitraspiranti e i farmaci anticolinergici non siano stati efficaci, il paziente può pensare di sottoporsi ad alcuni trattamenti come la ionoforesi o la tossina botulinica di tipo A.
Quest’ultima si tratta di una neurotossina che diminuisce la produzione di acetilcolina dai nervi simpatici che innervano le ghiandole cosiddette eccrine (un tipo di ghiandola sudoripara particolarmente presente nelle mani, ascelle e piedi).
Viene iniettata direttamente nella zona interessata dall’iperidrosi (ascelle, palmi delle mani) e ha l’effetto di inibire la sudorazione per un periodo di almeno 5/6 mesi.
