
La mastoplastica riduttiva è un intervento di chirurgia estetica che serve a ridurre la dimensione del seno, quando risulta essere troppo grande.
Spesso si crede erroneamente che le donne che si sottopongono a questa operazione lo facciano per una mera questione estetica, ma non bisogna assolutamente dimenticare i disagi fisici provocati da un seno molto abbondante.
Nelle donne che presentano un seno troppo voluminoso si parla in gergo tecnico di “gigantomastia” e “iperplasia mammaria”; è una situazione che a volte può essere molto fastidiosa per la donna, dato che può provocare:
- Dolore cronico alla schiena, spalle e collo, causato dal peso del seno
- Posture sbagliate e scoliosi
- Solchi cutanei causati dalle spalline del reggiseno, che provoca forti pressioni
- Irritazioni cutanee sotto il seno
- Poca autostima e in generale disagio emotivo a vari livelli
- Difficoltà a svolgere alcune o molte attività fisiche, a causa dell’ingombro costituito dal seno abbondante
- Problemi nel trovare abiti adatti alla propria forma fisica
L’intervento di mastoplastica riduttiva, come per tutti gli altri interventi legati al seno, è consigliato a donne che abbiano almeno raggiunto la fase di sviluppo definitiva, anche se in realtà può essere eseguito anche su pazienti di sesso femminile sotto i 18 anni.
Inoltre, le donne che intendono avere figli è bene che valutino con attenzione l’eventualità di sottoporsi alla mastoplastica riduttiva. A volte è consigliato che aspettino dopo il termine delle gravidanze, perché la modifica fisiologica del seno della donna incinta e in allattamento potrebbe vanificare i risultati di una mastoplastica riduttiva. Ciò nonostante, è possibile allattare anche dopo un intervento di mastoplastica riduttiva.
Una parte fondamentale di questo intervento sono le aspettative della paziente, che verranno attentamente valutate dal chirurgo, il quale procederà alle necessarie misurazioni e successivamente effettuerà i disegni pre-operatori. Questi hanno lo scopo di permettere al medico di calcolare con precisione quanto dovrà essere ridotto il seno.
L’intervento di mastoplastica riduttiva dura circa 2 o 3 ore, e prevede che al paziente venga somministrata l’anestesia generale. Generalmente le dimissioni avvengono il giorno dopo l’intervento stesso.
La procedura chirurgica inizia non appena l’anestesia generale avrà avuto effetto sulla paziente.
Il chirurgo praticherà un’incisione nella zona dell’areola, attraverso la quale potrà eliminare e ridurre sia il tessuto adiposo che ghiandolare o cutaneo in eccesso. Ovviamente esistono varie modalità di intervento per la mastoplastica riduttiva, che prevedono diverse tipologie di incisione; la decisione sarà presa dal medico in base alle dimensioni, oltre che alle caratteristiche delle mammelle.
Durante l’intervento il medico avrà cura di lasciare invariata la funzionalità del capezzolo e della stessa ghiandola mammaria.
Il decorso post-operatorio prevede l’utilizzo di un reggiseno contenitivo per circa 3/4 settimane, per almeno 10 giorni la paziente dovrà astenersi da attività fisiche o sforzi che richiedano bruschi movimenti delle braccia. Dovrà inoltre evitare di sollevare pesi sostenuti.
