
La palpebra è una formazione di tipo cutaneo-membranosa, che ricopre la parte anteriore degli occhi, e riveste una funzione protettiva dagli agenti esterni (luce in eccesso, polvere, vento).
L’ammiccamento, ovvero il battito veloce e continuo delle palpebre che si chiudono per un istante e si riaprono, consente inoltre di inumidire la superficie oculare ridistribuendo il liquido lacrimale, eliminare la polvere dalla superficie dell’occhio e facilitare il drenaggio delle lacrime.
Esiste sia una palpebra superiore, che inferiore: la prima è più grande ma sono entrambe provviste di ghiandole lacrimali e ciglia, che le proteggono.
Quando la palpebra assume il tipico aspetto cadente si parla di ptosi palpebrale. Questo fenomeno consiste nell’abbassamento completo o parziale della palpebra superiore ma anche di quella inferiore, in alcuni casi. Viene coinvolto principalmente il muscolo elevatore della palpebra superiore.
La ptosi palpebrale rappresenta uno degli inestetismi più fastidiosi della zona dello sguardo, e crea problemi notevoli di autostima e di tipo psicologico a molte pazienti. Persino il make-up diventa più difficoltoso a causa della palpebra cadente.
Può essere congenita, quindi presente dalla nascita, o più spesso si tratta di una ptosi palpebrale acquisita.
Quando la ptosi è acquisita le cause sono generalmente: 1) l’invecchiamento 2) cause riconducibili a complicanze di malattie, come traumi, malattie neurologiche e muscolari.
La ptosi della palpebra può essere lieve, e costituire quindi soprattutto un inestetismo estetico, ma anche più grave e coprire completamente pupilla, iride e le altre parti dell’occhio, arrivando in alcuni casi anche a ridurre la vista. In quest’ultimo caso si parla di inestetismo di tipo funzionale.
Per correggere la ptosi della palpebra e in generale gli inestetismi della zona degli occhi, si può ricorrere ad interventi specifici di medicina e chirurgia estetica, alcuni sono:
- Blefaroplastica, può essere superiore o inferiore o entrambi
- Tossina botulinica
La blefaroplastica è un intervento chirurgico che permette l’asportazione della pelle in eccesso della palpebra, a volte anche la rimozione di accumuli adiposi nella stessa zona. Ha lo scopo di restituire uno sguardo giovanile e più fresco al paziente.
La blefaroplastica può essere: 1) superiore, quando si interviene nella zona palpebrale superiore 2) inferiore, se l’intervento è localizzato nella palpebra inferiore 3) completa, laddove si intervenga in entrambe le aree.
L’intervento di blefaroplastica dura da circa 30 minuto a 1 ora e mezza, restituisce allo sguardo un aspetto più tonico e giovanile e presenta il notevole vantaggio di lasciare piccole cicatrici quasi invisibili. Inizialmente, nel decorso post-operatorio, gli occhi hanno la tendenza a gonfiarsi molto ma col passare del tempo le cicatrici diventano quasi impercettibili. Sono, infatti, sapientemente nascoste nelle linee naturali della palpebra superiore.
L’intervento viene svolto in anestesia locale.
Per ridurre le zampe di gallina, le rughe perioculari e le rughe cosiddette “glabellari”, ossia quelle presenti tra le sopracciglia. è utile anche ricorrere ai trattamenti con la tossina botulinica.
