
La pigmentazione è la particolare colorazione che assume la pelle, e dipende dalla presenza di cellule particolari, dette melanociti, che sono in grado di sintetizzare un pigmento di colore marrone detto melanina.
La pigmentazione cutanea costituisce un tratto distintivo di ogni persona; oltre che essere legato alle diverse tipologie razziali, va detto che ogni persona presenta una sua propria tonalità di pelle, legata a quanti sono e come sono distribuiti i pigmenti melaninici.
Il fenomeno della iperpigmentazione cutanea, detto anche ipermelanosi, è piuttosto comune e si identifica nella presenza di macchie scure sulla pelle; è dovuto a un’anomala produzione, oltre che a una distribuzione non omogenea della melanina, sulla cute. Può apparire sia sul viso che sul corpo, e generalmente costituisce un inestetismo di cui tantissime donne si lamentano.
I fattori che contribuiscono alla nascita dell’iperpigmentazione sono svariati:
- Eccessiva esposizione al sole o alle lampade abbronzanti
- Allergie ad alcuni cibi
- Menopausa
- Assunzione di farmaci che regolano l’attività ormonale (esempi: pillola anticoncezionale e terapia ormonale sostitutiva) oppure farmaci antimalarici, antibiotici e alcuni antidepressivi
- Acne e dermatiti
- Gravidanza.
L’iperpigmentazione appare solitamente subito dopo il periodo estivo, a causa della maggiore esposizione al sole, per cui il momento migliore per trattare questo fenomeno è sicuramente nella stagione autunnale ed invernale.
La miglior cura per evitare o limitare l’iperpigmentazione è la prevenzione; si ottiene con alcuni accorgimenti mirati, quali:
- Applicare una crema protettiva a schermo totale o con schermi UVA/UVB molto alti
- Inserire nella propria alimentazione alimenti con proprietà antiossidanti, come alcuni frutti (kiwi, papaia), il thè verde, l’olio di oliva
- Assumere integratori contenenti zinco, selenio, betacarotene e vitamine E/A e C
L’iperpigmentazione può essere ridotta o eliminata attraverso diverse procedure di medicina estetica, tra le quali ricordiamo il peeling e la terapia laser.
Il peeling più indicato per eliminare le macchie cutanee dovute alla iperpigmentazione è il soft peeling, un trattamento che rimuove gli strati più superficiali della cute ed è tra i più sicuri e meno aggressivi, ma naturalmente sarà sempre il medico estetico che dovrà analizzare il tipo di macchia del paziente, e la sua profondità.
In alcuni casi, infatti, la macchia cutanea appare più profonda e questo significa che la melanina responsabile di questo inestetismo ha raggiunto ormai il derma.
Per rimuovere l’iperpigmentazione i peeling chimici più utilizzati sono quelli:
- Agli alfaidrossiacidi (Esempio: acido glicolico)
- All’acido salicilico
- Alla resorcina (derivato del fenolo
- Tricloroacetico
La terapia laser viene generalmente usata laddove il peeling chimico o altri trattamenti non abbiano avuto successo. Infatti dimostra un’efficacia e una rapidità maggiore rispetto ad altre cure, la seduta con il laser ha la durata di circa 15/20 minuti.
Dopo il trattamento solitamente appare un leggero rossore, che diminuirà progressivamente col passare dei giorni; il medico estetico spesso prescriverà al paziente una crema antibiotica da utilizzare nella regione interessata da applicare per alcuni giorni, e ovviamente proteggere adeguatamente la pelle con uno schermo totale.
