
Il solco intermammario, detto anche canale intermammario, è la parte anatomica dell’essere umano (in particolare della donna) che riguarda lo spazio, o canale, posizionato tra le mammelle.
Il solco mammario è situato nella zona sovrastante il seno e si trova esattamente sopra lo sterno.
E’ presente sia negli uomini che nelle donne, ma è molto più evidente e visibile nelle donne, in particolare dal periodo dello sviluppo e dell’adolescenza in poi.
Questa parte anatomica riveste particolare importanza nei casi di ptosi mammaria, ovvero il processo di rilassamento della pelle del seno, che ne determina la caduta verso il basso (cosiddetto seno cadente). Di conseguenza è un fattore rilevante in tutti gli interventi chirurgici relativi al seno.
Nella ptosi mammaria, infatti, per misurarne il grado viene misurata la distanza tra il solco mammario (il punto in cui inizia la parte inferiore della mammella) e il lato più estremo della mammella. La misurazione va fatta con la paziente in posizione eretta.
La ptosi viene quindi classificata come:
- Ptosi di 1° grado o lieve, quando la distanza tra i due punti indicati sopra è inferiore ai 2 cm.
- Ptosi di 2° grado o media, se la distanza tra i due punti rientra tra i 2 e i 4 cm.
- Ptosi di 3° grado o grave, nel caso in cui la distanza tra i due punti sia superiore a 4 cm.
Chiaramente ogni caso sarà valutato con attenzione dal chirurgo, ma generalmente si può affermare che per casi di ptosi mammaria di primo e secondo grado la paziente sarà più facilmente sottoposta ad un intervento di mastoplastica additiva.
Nei casi invece in cui sia presente una ptosi di terzo grado è più probabile che si ricorra all’intervento di mastopessi.
Sia in caso di mastopessi che di mastoplastica additiva, il solco mammario è uno tra i fattori che considera il chirurgo per capire come praticare l’incisione necessaria all’intervento chirurgico.
In tutti gli interventi di ricostruzione e rimodellamento del seno è importante ricreare una buona simmetria tra le due mammelle, sia per quanto riguarda il volume, che la forma e la posizione; chiaramente il solco mammario si dovrà trovare alla stessa altezza in entrambi i seni, per ottenere questo aspetto simmetrico.
In particolare nella mastoplastica additiva, ovvero l’intervento che permette di aumentare il volume del seno della paziente, viene posizionata una protesi (solitamente in gel coesivo di silicone) all’interno delle mammelle.
La protesi al seno ha ovviamente la funzione di aumentarne la dimensione e il chirurgo la posiziona in sede tramite un’incisione; questa può essere effettuata in tre posizioni:
- A livello del solco sottomammario (detta incisione sottomammaria)
- A livello della regione periareolare (detta incisione periareolare)
- A livello dell’incavo ascellare
Anche nell’intervento di mastopessi, detto anche lifting del seno, sono previste varie tipologie di incisioni, così come nella mastoplastica additiva.
