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Trombo

In medicina il trombo, detto “trombosi”, non è altro che la conseguenza della formazione di un coagulo di sangue, detto appunto trombo, in un vaso sanguigno.

Il trombo è sostanzialmente un grumo di sangue, costituito da globuli bianchi, rossi e piastrine; la sua creazione ostacola la circolazione all’interno del vaso sanguigno.

La prima classificazione relativa ai casi di trombo è quella tra trombosi arteriosa e trombosi venosa, perché le cause sono diverse.

La trombosi arteriosa è generalmente provocata dall’arteriosclerosi, che individua come fattori di rischio l’ipertensione, il fumo, l’obesità e un eccessivo livello di colesterolo.

La secondo tipologia, cioè la trombosi venosa, si riconduce per la maggior parte dei casi a fattori di rischio più temporanei, ad esempio la prolungata immobilità, la conseguenza di un intervento chirurgico e la presenza di neoplasie. Un altro fattore di rischio della trombosi venosa è da ricondurre all’ipercoagulabilità, ovvero una maggiore predisposizione del sangue a creare coaguli.

E’ giusto precisare che i trombi si formano più facilmente a livello degli arti inferiori, e quindi delle gambe, anche se è possibile che si formino in altre zone del corpo dato che ne può essere interessata teoricamente qualsiasi vena o arteria.

I sintomi che possono rivelarsi dei campanelli di allarme della presenza di un trombo sono:

- Aumento di volume della zona interessata

- Intorpidimento e/o arrossamento della zona

- Sensazione di calore

In caso quindi si avvertano sintomi similari è bene rivolgersi al proprio medico di riferimento prima possibile.

Qualora si verificasse l’insorgenza di un trombo, il trattamento primario richiede l’assunzione di farmaci anticoagulanti, che vadano ad inibire la coagulazione del sangue.

Per chi invece avesse fattori di familiarità e predisposizione alla trombosi, è importante anche mettere in atto tutti i comportamenti utili a prevenirla; tra questi ad esempio fare attività fisica e seguire una dieta equilibrata (che aiutano ad evitare uno stile di vita troppo sedentario, e allo stesso tempo limitano l’eventuale insorgenza dell’obesità).

Per le persone di sesso femminile con predisposizione alla trombosi è anche consigliato di evitare l’assunzione di pillola contraccettiva o di terapia sostitutiva ormonale a seguito della menopausa, a meno che il medico specialista abbia valutato con attenzione il quadro clinico della paziente e che venga tenuta sotto controllo.

Come abbiamo visto sopra, un fattore di rischio della trombosi è anche sottoporsi ad un intervento chirurgico.

In chirurgia estetica il rischio di incorrere nella complicanza di un trombo è piuttosto rara, una percentuale solitamente inferiore al 0,09%. Questa percentuale può diventare più alta in alcuni interventi specifici, come l’addominoplastica associata ad un altro intervento.

Il rischio di insorgenza del trombo è correlato sia alla procedura chirurgica specifica, sia al paziente singolo e ai suoi fattori di rischio.

Chiaramente va sempre valutato il quadro clinico del paziente prima dell’intervento chirurgico, e i fattori di rischio da considerare sono generalmente i seguenti:

- Immobilità prolungata durante e dopo l’intervento (oltre 3 giorni)

- L’età del paziente

- L’obesità

- L’assunzione di pillola contraccettiva o terapia ormonale sostitutiva nelle pazienti di sesso femminile

- Familiarità per trombosi

- Trombofilia acquisita o congenita

- Tumori maligni

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