
Il fenomeno della vasodilatazione consiste nell’aumento di calibro dei vasi sanguigni, e tutti i fattori, sostanze e farmaci che la provocano vengono definiti vasodilatatori.
La vasodilatazione deriva dal rilassamento della muscolatura liscia che riveste la parete dei vasi sanguigni, soprattutto delle arterie e delle vene di grande calibro.
Il suo opposto è la vasocostrizione, cioè il fenomeno inverso che causa la diminuzione di volume dei vasi sanguigni.
L’effetto secondario dei fattori vasodilatatori è quello di abbassare la pressione arteriosa.
La sua funzione primaria è invece quella di aumentare il flusso di sangue verso i tessuti che ne necessitano in maggioranza, e questo avviene sia per un bisogno di ossigeno, sia per una mancanza di glucosio, lipidi o altre sostanze in alcuni tessuti.
In medicina estetica esistono vari trattamenti che stimolano la vasodilatazione, come:
- La carbossiterapia
- La crioterapia
La carbossiterapia è una tecnica di medicina estetica molto efficace per risolvere svariati inestetismi (ad esempio cellulite, adiposità localizzate), oppure l’invecchiamento della pelle.
Il trattamento si avvale di microiniezioni di anidride carbonica allo stato gassoso, che quando entra in contatto coi tessuti del paziente va a stimolare la vasodilatazione e ad aumentare il flusso sanguigno.
La carbossiterapia presenta tantissimi benefici:
- Aumenta la vasodilatazione e favorisce la microcircolazione dei tessuti, stimolando una maggiore ossigenazione
- Stimola le cellule del tessuto connettivo in modo da produrre più collagene ed elastica, con il risultato di una pelle ringiovanita e più tonica
- L’anidride carbonica va a colpire direttamente gli accumuli di tessuto adiposo grazie alla pressione del gas, e va a riattivare il metabolismo, stimolando quindi la lipolisi
- Svolge una funzione depurativa, poiché favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso e lo smaltimento delle tossine
La carbossiterapia serve dunque a:
- Trattare le adiposità localizzate, in particolare su cosce, fianchi addome
- Ridurre le teleangectasie, ovvero i capillari di colore rossastro evidenti sulla cute
- Migliora ed elimina le smagliature, e tutte le lassità cutanee
- Perfeziona i risultati ottenuti con altri interventi estetici, come la liposuzione e l’addominoplastica
La crioterapia è un altro trattamento estetico che produce vasodilatazione, viene detta anche “terapia del freddo” poiché sfrutta l’utilizzo di temperature molto basse a livello localizzato.
Questa metodica utilizza l’azoto liquido, che è un gas piuttosto versatile e che raggiunge temperature decisamente basse, sotto i 100 gradi centigradi.
La crioterapia viene utilizzata per rimuovere gli accumuli di grasso localizzati e per migliorare l’aspetto della pelle. Viene inizialmente attivata la vasocostrizione, a causa del freddo intenso; subito dopo però la temperatura molto bassa viene interrotta all’improvviso, e questa interruzione provoca l’effetto opposto, cioè una vasodilatazione.
Il fenomeno vasodilatatore stimolato nel processo finale della crioterapia riesce a ossigenare maggiormente i tessuti e a tonificarli, con evidenti miglioramenti visivi degli inestetismi.
