
Se stai leggendo questo articolo hai già sicuramente un’idea di cosa sia la carbossiterapia; approfondiremo in modo particolare in quali aree del corpo si applica con successo questo trattamento di medicina estetica, e in particolare:
- sul viso
- su glutei e cosce
- su altre parti del corpo
Innanzitutto, facciamo una breve introduzione di che cos’è la carbossiterapia: si tratta di un trattamento basato sull’iniezione intradermica di anidride carbonica allo stato gassoso a scopo terapeutico; solitamente viene utilizzata sia per combattere problemi legati alla cattiva circolazione ma anche per rimuovere alcuni inestetismi cutanei (cellulite, rughe del viso, rilassamento cutaneo).
Le iniezioni sottocutanee di gas medicale (anidride carbonica) utilizzate nella carbossiterapia hanno svariati effetti benefici sul corpo e sul viso a seconda di quale sia lo scopo del trattamento: andremo a spiegare tutto nel dettaglio tra poco.
Va ricordato che l’anidride carbonica è un gas prodotto dal nostro corpo come risultato del metabolismo cellulare, e viene rilasciata durante la respirazione in cambio dell’ossigeno; per questo motivo l’utilizzo di questo gas a scopi terapeutici è assolutamente sicuro e non causa allergie.
Ma vediamo ora dove si può applicare un trattamento di carbossiterapia, per quali inestetismi e quali sono i risultati possibili.
La carbossiterapia per il viso è uno dei trattamenti di medicina estetica più utilizzati negli ultimi anni e ha l’effetto benefico di regalare un aspetto più giovanile e radioso alla pelle delicata del viso.
Viene utilizzata soprattutto da donne over 35/40, con una pelle matura che presenta mancanza di tonicità e denota scarsa elasticità. Purtroppo, a partire da questa fascia di età il derma tende a produrre meno sostanze che aiutano a mantenersi giovane: si tratta dell’acido ialuronico, del collagene e dell’elastina.
La minore produzione di queste sostanze facilita il formarsi di rughe, non solo sul viso ma anche sul collo e sul decolleté; la carbossiterapia al viso serve proprio a contrastare l’invecchiamento della pelle andando a ridurre le rughe, ma anche a ridare tonicità al collo e al decolleté, oltre che a migliorare il colorito della pelle.
L’anidride carbonica impiegata nella carbossiterapia ha l’effetto di migliorare il microcircolo locale, e di attivare il processo di rigenerazione cellulare, ottenendo una pelle più tonica e compatta.
Al contrario dei filler, che servono a riempire una pelle cadente, la carbossiterapia favorisce la naturale stimolazione del rinnovamento cellulare della cute, grazie all’aumento di elasticità e di idratazione prodotte dal trattamento stesso.
Come funziona la carbossiterapia sul viso? Il medico estetico procederà a disinfettare l’area del viso da trattare, senza però utilizzare anestesie locali: infatti le iniezioni intradermiche sono indolori, grazie all’utilizzo di aghi molto sottili.
Il trattamento di carbossiterapia sul viso solitamente dura dai 10 ai 30/40 minuti al massimo, anche in base all’area da trattare, se più o meno estesa; generalmente i risultati sono apprezzabili già dopo 3 sedute, ma dipende sempre dal caso specifico.
Per soggetti con rilassamento cutaneo o invecchiamento più evidente potrebbe essere consigliato anche un ciclo di 7 o 8 trattamenti; in ogni caso il medico consiglia spesso di non far trascorrere un lasso di tempo elevato tra una seduta e l’altra, proprio per beneficiare al meglio dei risultati ottimali della carbossiterapia sulla pelle.
Nella fase post-trattamento la paziente potrebbe avere la pelle del viso leggermente arrossata o gonfia, a seconda dei casi, ma questi lievi disagi scompariranno nel giro di poco tempo.
Non è escluso che il medico estetico, in alcuni casi specifici, possa consigliare l’abbinamento della carbossiterapia con altri trattamenti estetici: sarà sempre da valutare l’inestetismo della paziente e la possibilità di poter avere risultati ottimali combinando la carbossiterapia con altre soluzioni estetiche, come i filler dermici all’acido ialuronico o la tossina botulinica.
Se vuoi comunque saperne di più sulla carbossiterapia puoi tranquillamente visitare questo link per avere altre informazioni.
La carbossiterapia si è rivelata particolarmente efficace per ridurre la cellulite presente su cosce e glutei, le aree principali sulle quali si manifesta questo odioso inestetismo.
L’infusione nel tessuto sottocutaneo di anidride carbonica, infatti, provoca una riduzione delle cellule adipose e il miglioramento dell’aspetto della cute, combattendo il cosiddetto aspetto a buccia d’arancia.
L’apparecchiatura utilizzata nella carbossiterapia è in grado sia di controllare la temperatura del gas rilasciato, sia il flusso; l’anidride carbonica viene iniettata tramite un ago che penetra nella pelle meno di 1 cm, e non occorre infatti alcun tipo di anestesia locale. La CO2 che penetra nei tessuti va a stimolare la vasodilatazione del microcircolo, che è sempre in sofferenza in caso di cellulite, e aiuta a formare nuovi vasi.
Tutto questo ha l’effetto di migliorare la circolazione, altro risultato positivo della carbossiterapia è l’effetto lipolitico, che va a ridurre il numero di cellule adipose; entrambi questi effetti (miglioramento del microcircolo ed azione lipolitica) fanno sì che la pelle di cosce e glutei diventi più tonica, distesa e ridotta in termini di circonferenza, laddove sia presente anche un accumulo di grasso.
Le sedute di carbossiterapia nella zona di cosce e glutei hanno una durata che va generalmente dai 20 ai 40 minuti; il ciclo che viene consigliato consta di almeno 6/8 sedute, ma anche di più a seconda della gravità della cellulite della paziente.
Il miglioramento della pelle è già visibile dopo 2 o 3 sedute; dopo il trattamento non bisogna osservare particolari attenzioni, la paziente potrà tornare immediatamente alle normali attività quotidiane; l’unico effetto collaterale può essere un leggero arrossamento o sensazione di calore dopo il trattamento di carbossiterapia, e a volte si possono formare dei piccoli ematomi nella zona dove sono state effettuate le micro-iniezioni.
Per poter mantenere nel tempo i risultati benefici della carbossiterapia vengono sempre consigliati dei trattamenti di mantenimento da effettuare una o due volte al mese, dopo il primo ciclo iniziale di attacco.
La carbossiterapia si utilizza principalmente nella zona delle cosce e dei glutei per combattere cellulite e adiposità localizzate, e sul viso per eliminare il rilassamento cutaneo o le rughe, ma ci sono altre zone del corpo che è possibile trattare con successo.
Ad esempio le braccia cadenti, il cosiddetto fenomeno delle “ali a pipistrello”, ovvero la parte interna delle braccia dove ci sono i muscoli tricipiti, sono una zona che a volte si può decidere di trattare con la carbossiterapia: altre zone sono la schiena, i fianchi e l’addome in caso di adiposità localizzate.
In questi casi è spesso consigliata prima di alcuni interventi di chirurgia estetica, come la liposcultura, dato che la carbossiterapia va a stimolare le cellule e favorisce l’eliminazione del tessuto adiposo.
Ti è più chiaro ora dove può essere applicata la carbossiterapia con successo? Se hai ancora dubbi o non sai se questo trattamento può aiutarti ad eliminare i tuoi inestetismi del viso e corpo puoi contattarci per un consulto gratuito.
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