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Cicatrici da acne

L'acne è una malattia della pelle causata dall'infiammazione delle ghiandole sebacee della cute che può portare alla formazione di brufoli, punti neri e punti bianchi. L'acne assume diverse forme e può dare anche esiti cicatriziali quando assumono l'aspetto di:

  • papule, cioè lesioni cutanee di diametro inferiore al centimetro dolorose al tatto;
  • pustole cioè piccole lesioni piene di pus;
  • noduli e cisti cioè lesioni solide più grandi di papule e pustole che si trovano sottocute.

Le cicatrici da acne possono essere classificate in due tipi: atrofiche e ipertrofiche. Le cicatrici atrofiche sono cicatrici depresse che appaiono come buche o crateri sulla superficie della pelle. Le cicatrici da acne ipertrofiche, invece, sono cicatrici in rilievo che appaiono come grumi sulla pelle. Le cicatrici da acne atrofiche sono più comuni e possono essere, ulteriormente, suddivise in tre sottotipi: le cicatrici a rompighiaccio, le cicatrici a baraonda e le cicatrici a rotolamento.

Il trattamento delle cicatrici da acne (acne scar removal therapy) varia in relazione alla loro profondità e alla sua qualità. Oggi sono disponibili diverse terapie che possono aiutare a rimuoverle: la microdermoabrasione, il resurfacing laser, la dermoabrasione, la radiofrequenza, il peeling chimico, i filler cutanei e il microneedling. Per rimuovere strati superiori della pelle danneggiata, si può utilizzare la microdermoabrasione, una procedura non invasiva che utilizza un dispositivo ad azione meccanica.

Il resurfacing laser, per rimuovere le cicatrici da acne, utilizza luce ad alta energia . Questo trattamento può essere di tipo ablativo o non ablativo. Il primo è ideale per coloro che intendono eseguire una singola sessione di trattamento, mentre, il secondo è ideale per coloro che preferiscono un trattamento più delicato, senza tempi di inattività.

Un'altra procedura della acne scar removal therapy è la dermoabrasione, che prevede l'utilizzo di un dispositivo meccanico per rimuovere gli strati superiori della pelle. Questo trattamento è più invasivo rispetto alla microdermoabrasione e può richiedere un periodo di ripresa più lungo, poiché è una procedura riservata alle cicatrici più gravi.

La radiofrequenza può aiutare a trattare le cicatrici da acne, poiché trasforma l’energia in calore che penetra in profondità nell’epidermide, favorendo la naturale produzione di collagene e di altre proteine che sostengono la struttura della pelle. Il risultato è una pelle più tonica, elastica e compatta.

Il peeling chimico aiuta a rimuovere le cicatrici da acne attraverso l'applicazione sul viso di sostanze chimiche e acide, come ad esempio, l'acido glicolico o salicilico. L’obiettivo è accelerare l'esfoliazione e stimolare il derma, favorendo il rinnovamento delle cellule cutanee.

Per riempire le cicatrici da acne, e rendere la pelle più uniforme, possono essere utilizzati i filler cutanei. Questa tipologia di trattamento, può durare da alcuni mesi a diversi anni, a seconda del tipo di filler utilizzato.

Infine, le cicatrici possono essere trattate con il microneedling, anche detto Dermapen, una tecnologia che utilizza delle testine ricoperte da decine di finissimi aghi, che perforano lo strato dermico superficiale della pelle, stimolando la rigenerazione della cute, a partire dagli strati più profondi.

Le complicazioni o gli effetti collaterali dei trattamenti, sono esigui e risolvibili in tempi ridotti.

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