Le cicatrici post-operatorie sono segni che si formano sulla pelle come risultato di un intervento chirurgico. Sebbene nella maggior parte dei casi sia cura del chirurgo eseguire le incisioni dove la cicatrice sarà meno visibile, tuttavia talvolta può capitare che questo segno sia evidente, come accade nel caso degli interventi addominali.
Le cicatrici post operatorie non devono essere per forza esteticamente brutte, in quanto se la ferita guarisce seguendo il decorso corretto senza incorrere in infezioni o complicazioni, il tessuto cicatriziale si presenta piano, sottile e di un colorito roseo. Quando invece la ferita guarisce per seconde intenzioni, è possibile le cicatrici post operatorie diventino più visibili.
Le cicatrici post operatorie vengono classificate in tre macro categorie:
- lineari, sono le più comuni e si verificano dopo interventi chirurgici che prevedono un'incisione lineare sulla pelle. Possono variare in lunghezza e larghezza e possono essere più o meno visibili a seconda della posizione;
- ipertrofiche, si sviluppano quando il tessuto cicatriziale si accumula in eccesso sulla ferita, creando una cicatrice spessa e sollevata rispetto alla pelle circostante. Le cicatrici ipertrofiche possono essere dolorose e pruriginose, anche se, a differenza dei cheloidi, si normalizzano col passare del tempo (solitamente mesi).
- atrofiche, si verificano quando il tessuto cicatriziale si forma in maniera insufficiente rispetto alla ferita originale, creando una cicatrice che si abbassa rispetto alla pelle circostante;
- a ponte, sono tipiche di quando si hanno anche delle aderenze della ferita durante il processo di guarigione, creando una cicatrice sollevata e arcuata.
- contrattili, si verificano quando il tessuto cicatriziale si contrae e stringe la pelle circostante, causando una cicatrice che può limitare il movimento o causare disagio.
Per poter ridurre l’effetto delle cicatrici post operatorie ci sono alcuni trattamenti di medicina estetica, tra cui:
- laser, utilizzato per migliorare soprattutto l’aspetto esteriore delle cicatrici. Sfruttando l’azione di un fascio di luce ad alta energia che rimuove lo strato superficiale della pelle, si riduce la dimensione del segno e migliorare la tonalità della pelle. Inoltre, il trattamento laser può essere utilizzato anche per stimolare la produzione di collagene e rendere più elastica la pelle del tessuto cicatriziale;
- filler, impiegato per riempire le cicatrici post operatorie aumentandone il volume. Questo trattamento è particolarmente efficace per ridurre le depressioni e irregolarità della pelle causate dalle cicatrici post operatorie lineari, atrofiche o ipertrofiche;
- microdermoabrasione, rimuovendo lo strato superficiale della pelle delle cicatrici che può risultare opaco o poco uniforme. È particolarmente indicato per le cicatrici atrofiche o ipertrofiche;
- nanofat grafting, infiltrando sotto alla cicatrice del grasso prelevato dalla paziente stessa, accuratamente filtrato e reso fluido dal passaggio in particolari filtri, provoca il deposito di cellule staminali adulte derivate dal grasso (AdSC) che migliorano lo stato metabolico della cicatrice.