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Trapianto per i capelli


11 Novembre, 2021
Trapianto per i capelli

Hai perso molti capelli, oppure hai provato il trattamento biorivitalizzante e non hai ottenuto i risultati sperati? Esiste la possibilità di sottoporsi al trapianto dei capelli, per avere una soluzione definitiva al problema della calvizie o diradamento della chioma.

In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio in cosa consiste l’intervento di trapianto dei capelli, e quali sono i vantaggi e gli svantaggi relativi.

Innanzitutto, vediamo a chi può essere utile questo intervento estetico.

I candidati ideali per l’autotrapianto dei capelli sono quei pazienti che presentano una calvizie stabile nel tempo, e/o la condizione di alopecia androgenetica, causata dall’ormone DHT.

Questa forma di alopecia è più frequente negli uomini ma può colpire anche le donne.

Dato che una condizione indispensabile per sottoporsi al trapianto dei capelli è la stabilità della calvizie, in genere è sconsigliato alle persone sotto i 30 anni.

E’ fondamentale anche che il paziente abbia la presenza di capelli sani da trapiantare, quindi che ci sia un’alta densità di follicoli e capelli generalmente grossi e robusti, anche solo su parte del cuoio capelluto.

Infatti non è possibile trapiantare i capelli da altri donatori, ovvero utilizzando follicoli provenienti da altre persone: il problema, come si può facilmente immaginare, è il rigetto.

Ecco perché è necessario che il paziente che vuole sottoporsi all’autotrapianto abbia almeno una zona, anche piccola, della cute dove siano ancora presenti i capelli.

Essi vengono trapiantati nella zona affetta da calvizie o diradamento, e possono attecchire producendo nuovi capelli sani.

Vediamo ora in cosa consiste l’intervento di trapianto dei capelli, e quali sono i vantaggi e gli svantaggi.

In cosa consiste

L’intervento di autotrapianto dei capelli attualmente più innovativo e utilizzato è il cosiddetto F.U.E, ovvero Follicolar Unit Extraction.

Questa metodologia venne introdotta all’inizio degli anni 2000, all’epoca veniva utilizzato il sistema manuale; oggi, invece, si fa ricorso all’estrazione motorizzata, che viene eseguita tramite un micro bisturi.

E’ una procedura decisamente sicura e che non causa danni ai follicoli circostanti.

Il trapianto per capelli metodo F.U.E. prevede l’autotrapianto dei capelli partendo da un prelievo diretto di piccolissime porzioni di cute con più follicoli, che vengono estratte dalla zona donatrice, in genere nella zona posteriore della testa o ai lati.

Tramite l’estrazione motorizzata, di cui abbiamo accennato prima, è possibile prelevare una quantità molto elevata di grats (ovvero le porzioni di cute provenienti dall’area donatrice e contenenti i follicoli).

In passato, invece, la tecnica manuale di trapianto capelli richiedeva un tempo molto più lungo, anche 2 o 3 giorni.

La fase successiva del trapianto con tecnica F.U.E. consta nell’attendere la guarigione spontanea dell’area donatrice del cuoio capelluto. Restano momentaneamente delle cicatrici molto piccole bianche, che poi guariscono col tempo.

Dopo questo step, il medico procede all’impianto nella zona più frontale del capo, utilizzando l’anestesia locale con leggera sedazione. L’intervento ha una durata di qualche ora (da 3 a 5 ore circa).

Una parte importante dell’intervento di trapianto capelli è rappresentata dalla professionalità del chirurgo poiché, attraverso l’utilizzo di aghi molto fini, dovrà effettuare dei fori piccoli nella cute, per introdurre le parti di cuoio capelluto prelevate in precedenza.

L’autotrapianto per capelli solitamente non provoca dolore: al limite il paziente può avvertire una blanda tensione nella zona di cute individuata come area donatrice. Questo disagio scompare nel giro di brevissimo tempo.

Ci sono delle norme da osservare prima di sottoporsi all’autotrapianto dei capelli F.U.E.; occorre infatti che il paziente smetta di assumere farmaci anti-aggreganti, come l’aspirina, e che smetta di fumare, per evitare un’eccessiva costrizione dei vasi sanguigni.

Nella fase post-operatoria l’area donatrice del cuoio capelluto va trattata con una specifica pomata antibiotica e medicata con un cerotto, da indossare per i primi due/tre giorni.

L’area ricevente, invece, non necessita di nessuna medicazione.

Una cosa che il paziente deve tenere presente è che, dopo circa un paio di settimane dall’intervento, i capelli appena cresciuti cadranno, a causa dell’effetto shock dovuto all’intervento.

E’ una cosa del tutto normale ed è la conseguenza dell’intervento; il bulbo resta innestato nel cuoio capelluto e dopo qualche mese, i capelli riprenderanno a crescere normalmente.

Vantaggi e svantaggi

L’intervento di autotrapianto dei capelli più utilizzato oggi è il cosiddetto F.U.E, ovvero Follicolar Unit Extraction, come già accennato prima.

In precedenza, la tecnica che si usava più spesso era invece la F.U.T, Follicolar Unit Transplantion.

La F.U.T. prevede l’autotrapianto dei capelli partendo dal prelievo di una striscia di cuoio capelluto chiamata Strip, proveniente da un’area identificata come donatrice, che poi viene suturata. In seguito al prelievo necessario potrebbe rimanere una cicatrice molto sottile.

Partendo dalla Strip, e utilizzando idonei sistemi di ingrandimento, si potevano estrarre le unità follicolari; con la F.U.E, tecnica più moderna, viene eseguito il prelievo diretto dei follicoli.

Il vantaggio principale di questa metodologia è la possibilità di evitare cicatrici lineari al paziente, e quindi risulta praticamente impossibile da notare; questo aspetto è molto importante, soprattutto per i pazienti che decideranno di tenere i capelli molto corti.

Inoltre, rispetto alla vecchia tecnica F.U.T, la nuova procedura F.U.E. si può eseguire su chi ha un numero piuttosto ridotto di capelli da trapiantare, e può essere richiesto anche dalle donne che soffrono di diradamento e alopecia.

La guarigione dalle ferite è più rapida oggi, e il paziente avverte un dolore meno acuto nella zona del cuoio capelluto definita come area donatrice. La F.U.E. è molto indicata anche a chi ha solitamente un processo di cicatrizzazione più lento.

La fase post-operatoria del trapianto dei capelli prevede dei tempi di recupero decisamente brevi: il paziente può tornare alle normali attività solitamente dopo poche ore.

Saranno presenti delle piccole croste sul cuoio capelluto che tenderanno a scomparire nel giro di qualche giorno, una settimana al massimo.

La tecnica di trapianto capelli più moderna, la F.U.E. è anche molto più economica della precedente F.U.T.

I risultati del trapianto di capelli si iniziano a notare dopo circa 4 mesi dall’intervento, quando i capelli cominciano a crescere. Per vederne l’esito definitivo dovrà passare circa un anno.

Ti sono stati utili queste informazioni sul trapianto dei capelli, in cosa consiste e vantaggi e svantaggi dell’intervento? Ricordati che puoi contattare la nostra equipe per avere un consulto mirato.

Siamo a tua disposizione!

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