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3 cose da non fare prima del Dermapen


29 Settembre, 2023

Esiste un nuovo trattamento estetico di microneedling in grado di attenuare le imperfezioni del corpo, come i segni del tempo, le smagliature o le cicatrici particolarmente visibili. Si tratta di Dermapen, un dispositivo chirurgico d’avanguardia non invasivo e totalmente indolore. Questa speciale "penna" è dotata di microaghi capaci di penetrare profondamente nella pelle e riattivare la produzione di collagene ed elastina.

A seconda degli inestetismi che il paziente desidera mitigare, il medico di riferimento definisce una ciclo di sedute personalizzato, affiancato da una terapia fatta di creme lenitive, massaggi con oli idratanti e protezione solare 50+. Occorre sapere, tuttavia, che non in tutti i casi è possibile sottoporsi a questo tipo di trattamento: vediamo quindi quali sono le 3 cose da non fare prima di una seduta di Dermapen.

1. Non avere herpes e infezioni in atto

Uno dei requisiti fondamentali di cui è bene accertarsi prima di dare inizio ad un trattamento con Dermapen è che la persona non abbia alcun tipo di infezione dermatologica in corso. Che si tratti di un herpes o di qualsiasi altra infezione della pelle, come anche l’acne nella sua fase attiva, è necessario posticipare la seduta fino a quando il paziente non sarà completamente guarito, al fine di garantire la totale sicurezza ed efficacia del trattamento.

L’herpes più comune, conosciuto anche come herpes simplex, è causato dall’omonimo virus e si manifesta generalmente con fastidiose vesciche sopra e attorno alla bocca. Quando una di queste bolle dolorose si rompe, il virus può propagarsi ed infiammare altre zone cutanee.

Proprio per questo motivo è necessario aspettare che l’herpes guarisca totalmente prima di effettuare una seduta di Dermapen. Va infatti ricordato che questo dispositivo, per quanto indolore, aumenta notevolmente la sensibilità della pelle ed è dunque essenziale che il derma si trovi in un perfetto stato di salute prima di dare inizio al trattamento. Per prevenire improvvise insorgenze dell’herpes, che comprometterebbero la terapia di microneedling, è preferibile evitare di sottoporsi al Dermapen in periodi particolarmente stressanti o di intensa esposizione al sole.

Il microneedling deve essere evitato anche nei casi di patologie croniche della pelle, come psoriasi ed eczema. In questi casi, il derma si presenta infiammato ed irritato e l’utilizzo di Dermapen andrebbe ad aggravare ulteriormente la sintomatologia della persona. Il rischio è infatti che i microaghi di questo dispositivo provochino nuove infezioni della pelle, già infiammata e compromessa dalla malattia. Le persone che presentano determinate patologie cutanee e desiderano effettuare correzioni estetiche possono rivolgersi al proprio medico di fiducia, al fine di individuare delle terapie compatibili con la loro condizione dermatologica. La scelta potrebbe ricadere su tecniche chirurgiche alternative, meno invasive ma altrettanto efficaci, che possano offrire al paziente i risultati desiderati senza compromettere la salute della pelle.

2. Non assumere antinfiammatori

Prima di sottoporsi ad una seduta di Dermapen è fondamentale accertarsi che il soggetto non stia assumendo antinfiammatori, in quanto il trattamento di microneedling provoca per sua natura una leggera risposta infiammatoria della pelle, data dall’azione dei microaghi. Questa temporanea irritazione cutanea è un elemento chiave per la rigenerazione del derma: l’assunzione di antinfiammatori può interferire con il processo di guarigione della zona trattata, riducendo l’effetto benefico del trattamento.

Alcuni medicinali specifici come aspirina e ibuprofene, fluidificanti del sangue, possono aumentare il rischio di sanguinamento o l’insorgenza di lividi al termine della seduta di Dermapen. Anche questi curativi possono pregiudicare la corretta guarigione della pelle e aumentare la possibilità di spiacevoli infezioni.

Una particolare attenzione deve essere prestata anche nei casi di terapie a base di cortisone: quest’ultimo medicinale riduce la produzione di collagene ed inibisce la ialuronidasi, impedendo la naturale rigenerazione del tessuto cutaneo. Se la persona sta dunque assumendo dei prodotti cortisonici, l’azione di Dermapen può essere vanificata e possono venire compromessi gli effetti desiderati dal trattamento. Va inoltre ricordato che i cortisonici sono alcuni degli antinfiammatori più potenti in commercio e, esattamente come accade per aspirina e ibuprofene, possono interferire con la corretta e naturale guarigione della pelle.

In ogni caso, è essenziale consultarsi con il proprio medico prima di effettuare qualsiasi tipo di intervento estetico, in modo da evitare interferenze indesiderate e sgradevoli effetti collaterali. Prima di dare inizio al trattamento la persona è inoltre tenuta a comunicare quali farmaci stia assumendo, a prescindere dalla loro natura.

3. Non truccare il viso

Qualora la zona da trattare sia quella del volto, è importante ricordare di non truccare il viso prima della seduta: sono infatti diverse le ragioni per cui il trucco rappresenta un fattore di rischio per chi sta per sottoporsi ad un trattamento di Dermapen. Innanzitutto, il make-up potrebbe impedire al medico di esaminare con accuratezza la pelle appena prima della seduta e, di conseguenza, potrebbero non essere rilevate eventuali irritazioni o patologie della pelle che normalmente precludono l’accesso al trattamento. Va inoltre tenuto presente che il trucco rappresenta un ostacolo per i microaghi di Dermapen, che potrebbero non riuscire a penetrare correttamente all’interno della pelle, vanificando così ogni effetto della seduta.

Bisogna inoltre ricordare che i prodotti con cui generalmente trucchiamo il viso possono essere pericolosi veicoli di contaminazioni batteriche: qualsiasi prodotto make-up applicato sulla pelle può causare spiacevoli irritazioni del derma, se non addirittura vere e proprie reazioni allergiche, soprattutto quando la pelle si trova in una condizione di ipersensibilità. Va da sé che, qualora venga eseguito un trattamento Dermapen su un volto truccato, aumentano esponenzialmente le possibilità di sviluppare dolorose infezioni. Per scongiurare la proliferazione di batteri veicolati dal trucco è sufficiente detergere profondamente il viso e presentarsi alla seduta senza aver applicato alcun tipo di prodotto make-up sul volto.

Per i motivi appena elencati, anche truccarsi nei giorni appena successivi al trattamento può essere rischioso. Al termine della seduta, infatti, il derma risulta particolarmente sensibile ed infiammato. Truccandosi, i pori vengono ostruiti e i batteri contenuti nei prodotti di make-up possono insediarsi all’interno delle piccolissime ferite causate dai microaghi, provocando infezioni e rallentando il processo di guarigione della cute. È perciò raccomandato l’utilizzo di creme lenitive e prodotti curativi specifici che possano massimizzare l’efficacia del microneedling, mentre è preferibile non applicare del trucco sulla zona trattata almeno per le 24/48 ore successive alla seduta.

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