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Biostimolazione

Trattamento di biostimolazione
Parola d'ordine: idratare. Nel caso delle pelli mature, reintegrare le riserve d'acqua della pelle e cercare di preservarle più a lungo possibile. Il metodo si chiama biostimolazione e prevede micro iniezioni sottocute di dosi piccolissime di acido ialuronico, aminoacidi, antiossidanti, minerali o vitamine.
Queste sostanze aiutano a reintegrare le riserve di acqua della pelle, stimolano efficacemente la produzione di elastina e collagene, migliorano il flusso nei vasi sanguigni e combattono gli effetti nocivi causati dai raggi UV. Ecco perché questa tecnica è anche detta biorivitalizzazione oppure booster della pelle. 

Biostimolazione: cos'è
La biostimolazione, oggi, viene utilizzata principalmente come rimedio antietà per le pelli secche o segnate per effetto del passare del tempo.
La area principale interessata dal trattamento è il viso, ma la biostimolazione può essere praticata anche su collo, mani e décolleté.
Sebbene l'acido ialuronico sia l'ingrediente di punta, la biostimolazione utilizza anche altri principi attivi, da soli oppure mescolati tra loro.

Biostimolazione: quando è utile
Creare, riempire e salvare le riserve d'acqua: se tre comandamenti possono esserci per la tecnica della biostimolazione, eccoli. La pelle, soprattutto quella del viso, è esposta, a maggior ragione in estate, all'azione degli agenti atmosferici e, in particolare, ai raggi UV. La bella stagione è particolarmente deleteria per l'epidermide, che tende a seccarsi e a invecchiare precocemente. L'intensità dei raggi UV non la risparmia nemmeno d'inverno, dal momento che, in particolare negli ultimi decenni, l'azione solare sembra essersi fatta più intensa. Il risultato è che la pelle perde elasticità, si desquama, si disidrata, le rughe si accentuano e ne compaiono di nuove.

Biostimolazione: come funziona
La biostimolazione viene praticata attraverso aghi sottilissimi, in ambulatorio. Non è necessaria l'anestesia (ma viene, in genere applicato un lieve anestetico sotto forma di crema) e la procedura è rapida e indolore. La seduta dura da 20 a 40 minuti e non è previsto, inoltre, un decorso post-trattamento, dunque si può tornare alle normali attività lavorative e quotidiane sin da subito. Il lieve arrossamento generato dalle punture scompare nel giro di un paio di giorni. Dopo le sedute, è consigliato esporsi ad alte temperature e raggi UV: abbronzatura, bagni caldi e saune sono, dunque, vietati.

La biostimolazione può essere effettuata a partire dai 25 anni per rallentare la comparsa di linee sottili e rughe di espressione. Dopo i 40 anni, è una tecnica preziosa per riconquistare luminosità e compattezza, idratare e lenire gli effetti dei raggi UV. 

Il trattamento leviga visibilmente fronte, rughe di espressione, bocca e occhiaie ed è efficace in caso di iperpigmentazione, anche se dovuta a una prolungata esposizione solare. Oltre all'acido ialuronico, la biostimolazione fa anche uso di:

  • acidi nucleici
  • aminoacidi 
  • antiossidanti 
  • coenzimi 
  • minerali
  • vitamine 

Questi principi attivi mirano a combattere e prevenire l'invecchiamento cutaneo, generando:

  • migliore idratazione, per una pelle subito più tonica e soda 
  • stimolazione dei fibroblasti, aumentando la produzione di collagene
  • azione protettiva contro i danni provocati dai radicali liberi alla pelle
  • barriera contro i raggi UV 

Acido ialuronico
L'acido ialuronico funge da spugna verso grandi quantità di acqua.
È, perciò. fondamentale al fine di ricompattare e idratare l'epidermide.
Con l'età, l'acido ialuronico nell'epidermide diminuisce: il suo contenuto è pari allo 0,03% fino ai 47 anni, scende allo 0,015% intorno ai 60 anni e sotto lo 0,007% dopo i 70 anni.
L'acido ialuronico utilizzato come riempitivo in medicina estetica è particolarmente elastico e denso: viene adoperato per riempire cicatrici, rughe, solchi e zigomi o con come rinofiller per correggere i difetti del naso.
I trattamenti di biostimolazione utilizzano un tipo diverso di acido ialuronico, meno denso e chimicamente non modificato. Il fine, infatti, non è riempire ma assicurare la capacità di catturare l'acqua, stimolando, allo stesso tempo, i fibroblasti a produrre una quantità maggiore di acido ialuronico naturale, collagene ed elastina. Questi elementi, a loro volta, rallentano l'orologio biologico dell'invecchiamento cutaneo e assicurano la rigenerazione cellulare.
È consigliabile eseguire cicli di biostimolazione di minimo 3 e massimo 6 sedute, ogni due settimane circa.
Le sessioni di mantenimento, invece, sono distanziate tra loro di 1-2 mesi, quindi almeno due volte l'anno.
Il trattamento deve essere ripetuto circa 2 volte l'anno, perché l'acido ialuronico viene gradualmente usurato dall'organismo.

 

Biostimolazione: risultati
L'acido ialuronico e le altre sostanze iniettate garantiscono un'idratazione immediata e molto profonda, con i primi risultati visibili già una settimana dopo il trattamento.
Bastano pochi giorni perché la pelle appaia più tonica, distesa e luminosa, soprattutto se la condizione iniziale è peggiore. Per pelli curate, invece, l'effetto della biostimolazione sarà visibile dopo qualche settimana, quando il ciclo di rigenerazione cellulare sarà completo.

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