
Le cicatrici cheloidee sono una forma di cicatrizzazione anomala che si verifica dopo una lesione della pelle. A differenza delle cicatrici ipertrofiche, si espandono oltre i confini del tessuto originale ferito e possono essere molto evidenti e sporgenti sulla superficie della pelle.
Le cicatrici cheloidee sono causate da una produzione eccessiva di collagene durante il processo di guarigione della ferita. Questo può essere dovuto a:
A differenza di quanto si possa pensare, le cicatrici cheloidee sono un problema comune di cicatrizzazione. Fortunatamente ci sono diversi trattamenti di medicina estetica disponibili per ridurne l’impatto estetico e funzionale:
È spesso la combinazione di trattamenti di medicina estetica per trattare le cicatrici cheloidee a dare i risultati migliori; ad esempio, può essere utilizzata una combinazione di iniezioni di corticosteroidi, terapia laser e terapia di pressione.
La forma delle cicatrici cheloidee avviene usualmente entro 1 anno da quando si è verificata la lesione sulla pelle e uno dei fattori di rischio più significativi è la guarigione per seconde intenzioni della ferita, ossia il tempo di guarigione è superiore alle 3 settimane. Inoltre, bisogna tenere presente che le zone dove si è sviluppata l’infiammazione cronica, come il sito di un piercing o la sede di traumi ripetuti, hanno maggiori probabilità di sviluppare cheloidi.
L’estetica dei cheloidi cambia nel corso del tempo dal momento che, inizialmente, sono molto simili a lesioni eritematose prive di follicoli piliferi e altro tessuto ghiandolare normale; la loro consistenza può variare e cambia velocemente, indurendosi. I cheloidi, inoltre, sono tipicamente dolorosi e fastidiosi quando vengono sollecitati col tatto.
