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Ghiandola

La ghiandola mammaria, che viene spesso definita anche mammella, rappresenta la parte ghiandolare del seno: nel dettaglio è costituita da lobuli, dei dotti (che trasportano il latte al capezzolo durante l’allattamento) e da una parte di tessuto adiposo.

Le ghiandole mammarie, che sono la parte principale del seno e rappresentano la struttura coinvolta nell’allattamento, poggiano su due muscoli: il grande pettorale e il dentato anteriore.

Teniamo sempre presente che il seno rappresenta una parte importante dell’aspetto fisico di una donna, non solo in senso estetico ma anche psicologico; è infatti, tra le altre cose, legato alla maternità e rappresenta un carattere sessuale di tipo secondario, tipico emblema di femminilità.

La ghiandola mammaria è quindi spesso oggetto della chirurgia estetica, proprio per la sua importanza a più livelli; spesso la paziente desidera avere un seno simmetrico, pieno e tonico, per questo motivo tra i più richiesti interventi di chirurgia estetica ci sono la mastopessi, la mastoplastica additiva e la mastoplastica riduttiva.

La mastopessi è l’intervento che permette di correggere la ptosi mammaria, cioè il fenomeno che causa il rilassamento della pelle del seno, che tenderà ad essere cadente.

Viene detta anche lifting del seno; la ptosi mammaria non crea sintomi o dolori ma rappresenta un forte disagio estetico per molte donne.

La ptosi può interessare sia la ghiandola che il capezzolo; la mastopessi prevede un posizionamento e rimodellamento del seno, con lo scopo di riportarlo ad una maggiore tonicità.

Questo intervento si può effettuare su seni di varie misure, per cui è indipendente dalla dimensione effettiva del seno della paziente.

La mastoplastica additiva, invece, è l’intervento di chirurgia estetica che serve ad aumentare le dimensioni del seno o anche a migliorarne la forma; è decisamente consigliata alle donne con seno piccolo, o che risulta essere svuotato o ridotto di volume col passare del tempo.

In alcuni casi, se la paziente presenta anche rilassamento cutaneo, può essere associato alla mastopessi.

Nella mastoplastica additiva viene posizionata una protesi al di sotto della ghiandola mammaria, e la scelta della stessa riveste un’importanza notevole per assicurare un ottimo risultato estetico.

Il medico dovrà, infatti, valutare vari fattori della paziente: la misura del torace, il volume, la forma e il profilo del seno. Inoltre, a seguito della visita preliminare, saprà con certezza che tipo di aumento di volume desidera la paziente.

Infine, un altro intervento di chirurgia plastica del seno è la mastoplastica riduttiva, ovvero l’operazione che serve a ridurre le dimensioni del seno.

Molte donne infatti, a causa di ghiandole mammarie troppo voluminose, incorrono in disagi non solo estetici o psicologi ma anche fisici; sono frequenti alcuni sintomi dovuti all’iperplasia mammaria, come il dolore cronico alla schiena, spalle e collo, le posture sbagliate adottate a causa del peso del seno, irritazioni cutanee sotto il seno, oltre che disagi e problemi nel trovare abiti adatti alla propria conformazione.

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