
La mammografia è un esame radiografico non invasivo del seno, che permette di individuare la presenza di formazioni tumorali tramite l’esame del tessuto mammario.
Questo esame, come per tutte le diagnostiche di tipo radiografico, implica l’esposizione del seno a piccole dosi di radiazioni ionizzanti, che hanno lo scopo di accertare eventuali alterazioni patologiche.
La mammografia viene eseguita utilizzando uno strumento radiologico chiamato “mammografo”, che proietta raggi X direttamente sulle mammelle, dandone una valutazione sia morfologica che strutturale.
La mammella viene posizionata su un apposito piano dello strumento, e viene poi compressa tra due lastre, il cui scopo è quello di garantire l’immobilità del seno per poter acquisire un’immagine di alta qualità. La compressione delle mammelle permette infine di usare dosi di radiazioni più basse poiché si riduce lo spessore del seno.
La mammografia prevede di acquisire per ogni seno due tipologie di proiezioni, una cranio-caudale e l’altra obliqua-medio-laterale; questa metodologia assicura la visualizzazione completa della parte in esame. L’operatore esaminerà, inoltre, le precedenti mammografie della paziente, allo scopo di individuare se sono avvenute variazioni tra un esame e l’altro.
Generalmente ci sono due tipi di mammografia:
La mammografia è consigliata a tutte le donne nella fascia di età over 45 anni ed in molte regioni questo tipo di screening è gratuito. Chi ha familiarità con casi di tumore mammario dovrebbe farla già a partire dai 40 anni in su, proprio per prevenire eventuali forme tumorali nello stadio iniziale.
Generalmente si consiglia di farla una volta all’anno, e non oltre la cadenza biennale in ogni caso.
E’ dimostrato che sottoporsi alla mammografia come screening ha ridotto notevolmente il numero di pazienti morte per tumore al seno, in particolare ciò vale per le donne con età tra i 50 e 69 anni.
Purtroppo il carcinoma mammario è il tumore che colpisce più spesso le pazienti femminili, è evidente che sottoporsi a questa diagnostica permette di scoprire il tumore spesso ai primi stadi, facilitando la guarigione della paziente e in molti casi riducendo drasticamente la mortalità.
Per le pazienti che presentano mammelle molto dense (cioè con presenza di notevole tessuto fibro-ghiandolare, e allo stesso tempo poco tessuto adiposo) è consigliato associare alla mammografia anche l’ecografia mammaria, per completare lo screening del seno.
In medicina e chirurgia estetica la mammografia viene utilizzata nella fase di preparazione della paziente che desidera sottoporsi ad una mastoplastica (sia additiva che riduttiva) o ad una mastopessi.
Infatti l’equipe medica nelle visite preparatorie prescrive sempre gli esami di routine a cui la paziente dovrà sottoporsi prima di essere operata, e tra questi compare sempre anche la mammografia.
