
La mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia estetica che serve ad aumentare le dimensioni del seno e a migliorarne la forma, ed è probabilmente il più richiesto in tutto il mondo.
Infatti il seno è uno degli aspetti più importanti e visibili della femminilità di una donna, per tale motivo alcune donne, quando presentano un volume troppo ridotto dello stesso, ricorrono all’intervento di mastoplastica additiva per ritrovare sicurezza in sé e autostima.
La mastoplastica additiva è un intervento particolarmente indicato nelle donne che presentano un seno piccolo, o che si è ridotto di volume oltre che rilassato a causa dell’invecchiamento o di gravidanze/allattamenti. E’ consigliato sempre a pazienti che abbiano compiuto l’età dello sviluppo, quindi a partire dai 18 anni in su.
In caso di rilassamento dei tessuti eccessivo, la mastoplastica additiva viene associata alla mastopessi (idem se le mammelle risultano essere asimmetriche).
Come per ogni altro intervento di chirurgia estetica, la valutazione pre-operatoria della mastoplastica additiva riveste una notevole importanza, poiché permette all’equipe medica di valutare con precisione i desideri e le aspettative di ogni paziente.
Il medico effettuerà anche un esame delle condizioni fisiche della paziente, per valutare la fattibilità dell’intervento e per poter garantire il risultato desiderato, in termini di misura e forma, oltre che di posizione dell’areola e del capezzolo.
L’intervento di mastoplastica additiva dura generalmente dai 45 minuti all’ora e mezza al massimo, a seconda del tipo di intervento valutato dal chirurgo estetico, e viene effettuata più spesso in anestesia locale con sedazione. Il ricovero sarà quindi in day hospital.
Resta comunque la possibilità di doversi sottoporre all’anestesia generale, qualora sia la paziente a richiederla o il medico a ritenerla opportuna in determinati casi.
Durante l’intervento viene praticata una piccola incisione di circa 3,5/4 cm., sia lungo il bordo inferiore dell’areola, sia nella zona del solco sotto mammario (oppure a livello della cavità ascellare).
Nel corso dei primi giorni dopo l’intervento, il seno della paziente potrebbe presentarsi visivamente un po' più alto del normale, ma si assesta progressivamente riposizionandosi in modo più naturale nelle 4/6 settimane successive.
La fase post-operatoria prevede un decorso piuttosto rapido e poco doloroso.
Se l’intervento è avvenuto in regime di anestesia generale, la paziente potrà lasciare la clinica il giorno successivo, se invece è stata pratica l’anestesia locale con sedazione le dimissioni possono avvenire il giorno stesso dell’operazione
La paziente potrà assumere a casa analgesici o antibiotici, seguendo la terapia prescritta, per ridurre il dolore ed evitare infezioni. Indosserà inoltre una medicazione compressiva che verrà tolta dopo circa 5/6 giorni, a seguire la paziente utilizzerà un reggiseno contenitivo per almeno le 3 o 4 settimane successive.
I punti di sutura vengono solitamente rimossi dopo 5/7 giorni al più tardi.
I risultati estetici della mastoplastica additiva sono ormai considerati definitivi e permanenti, poiché le protesi mammarie di ultima generazione hanno raggiunto livelli ottimali di performance.
Purtroppo però, esiste comunque il rischio che la paziente debba nuovamente sottoporsi in futuro alla mastoplastica additiva; il problema non è costituto dalla protesi che si deforma, bensì dalla mammella, che sarà soggetta ai naturali cambiamenti fisiologici causati dall’invecchiamento o da eventuale allattamento.
Alcune pazienti, quindi, potranno sottoporsi nuovamente a mastoplastica additiva anche dopo 15/20 anni dalla prima operazione, mentre altre potrebbero essere soddisfatte del risultato anche per un tempo molto maggiore.
