
L’obesità è una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, si sviluppa a causa di diversi fattori, di tipo genetico, ormonale o metaboliche, o semplicemente dovuta ad eccessi alimentari.
E’ una malattia molto diffusa al giorno d’oggi, influisce in modo negativo sulla salute delle persone e sulla loro qualità di vita; infatti l’obesità costituisce ormai uno dei maggiori problemi di salute mondiali, le conseguenze a livello fisico possono essere tante (ad esempio: pressione alta, diabete, patologie cardiovascolari).
L’obesità viene misurata grazie all’indice di massa corporea, cosiddetto BMI; questo indice mette in correlazione peso e altezza, e si ottiene dividendo il peso del paziente in Kg per il quadrato della statura, considerata in metri.
I valori ricavati dall’indice BMI sono così classificati:
- Inferiore a 18,5: sottopeso
- tra 18,5 e 24,9: sottopeso
- tra 25 e 29,9: sovrappeso
- tra 30 e 34,9: obesità lieve o di primo grado
- tra 35 e 39,9: obesità moderata o di secondo grado
- oltre 40: obesità severa o di terzo grado
Il grasso corporeo si può localizzare in varie zone del corpo, anche se l’accumulo eccessivo nella regione addominale sembra essere il più dannoso e pericoloso.
Osservando i dati del rapporto Osservasalute 2016, basato sui dati ISTAT 2015, è stato stimato che circa il 35% del popolo italiano sia in sovrappeso, e ben il 9% sia obesa.
Sono dati piuttosto allarmanti, se consideriamo anche un altro fattore, e cioè che l’obesità infantile e adolescenziale è ancora più elevata; sempre guardando i dati del rapporto citato sopra, la percentuale di bambini e adolescenti in Italia raggiungeva il 10%.
Quando la dieta e la terapia farmacologica per l’obesità non danno alcun tipo di risultati, è possibile ricorrere alla chirurgia dell’obesità, anche detta chirurgia bariatrica. Essa prevede svariati interventi che, al giorno d’oggi, sono sempre più efficaci per i risultati duraturi ottenuti.
Esistono diverse tecniche di chirurgia dell’obesità, e sono:
- Il pallone intragastrico, non si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico dato che il cosiddetto “palloncino”, detto BIB, è un dispositivo che viene inserito nello stomaco del paziente grazie a una procedura endoscopica, e qui riempito con una soluzione sterile fisiologica. Il posizionamento del BIB avviene senza anestesia generale, con una semplice sedazione del paziente. Il palloncino intragastrico ha la funzione di riempire lo stomaco parzialmente e stimolare una sensazione di sazietà nel paziente, aiutandolo a ridurre le quantità di cibo ingerito. Il pallone intragastrico solitamente viene rimosso dopo 3 o 4 mesi, in caso il paziente non abbia raggiunto i risultati desiderati ne può essere posizionato un altro.
- L’addominoplastica è un intervento chirurgico di medicina estetica, utile nei casi di obesità quando il paziente ha subito un drastico calo di peso e i tessuti del corpo, in particolare quelli dell’addome, risultano essere flaccidi. Con l’addominoplastica il medico elimina il tessuto in eccesso, consentendogli di rimodellare il corpo del paziente.
- Il BodyTite è un intervento mini-invasivo che permette di effettuare delle mini-addominoplastiche senza ricorrere all’intervento chirurgico vero e proprio. Si tratta di un manipolo doppio, nel quale il primo agisce come una sorta di liposuzione, mentre il secondo provoca (grazie alla radiofrequenza) una retrazione cutanea, eliminando l’effetto flaccido della pelle.
