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Visita preliminare

La visita preliminare in ambito di medicina e chirurgia estetica riveste un’importanza notevole, sia per il medico che per il paziente.

La medicina e la chirurgia estetica si pongono come obiettivo di correggere inestetismi e difetti fisici, dovuti a vari fattori (traumi, malattie, motivi congeniti), con lo scopo di eliminare senso di disagio e di inadeguatezza psicologico ed emotivo creati dall’inestetismo stesso.

Molto spesso infatti donne e uomini che si rivolgono al medico estetico presentano questi problemi, che possono addirittura ostacolare la propria vita relazionale.

La visita preliminare mira quindi ad effettuare un’analisi del paziente non solo dal punto di vista medico-estetico, ma anche di comprenderne le aspettative e il disagio emotivo causato dall’inestetismo.

Durante la visita preliminare il medico spiegherà al paziente quali sono i trattamenti possibili per rimuovere il suo difetto estetico, in cosa consistono, come sarà l’intervento e la fase post-operatoria.

Spesso infatti i pazienti che richiedono un trattamento estetico hanno aspettative non realistiche, oppure pensano di doversi sottoporre ad un determinato trattamento, che poi risulterà magari non essere il più consono per il suo caso specifico.

Naturalmente nella visita preliminare vi è tutta una parte dedicata all’esame medico-estetico del paziente che si rivolge alla struttura.

Generalmente la visita preliminare consiste in tre fasi:

- Esame anamnestico

- Esame obiettivo

- Valutazione psicologica

L’esame anamnestico serve al medico per raccogliere tutte le informazioni sulle abitudini di vita del paziente (esempio: tipo di alimentazione, attività fisica svolta, altre abitudini scorrette come eccessivo consumo di alcol, fumo, esagerata esposizione ai raggi ultravioletti, ecc.)

All’interno dell’esame anamnestico sono racchiusi tutta una serie di valutazioni specifiche, come

- La valutazione posturale del paziente

- La valutazione angiologica in caso di interventi alle gambe

- La valutazione ecografica dell’ipoderma, per poter distinguere ad esempio un problema di cellulite da quello di semplice tessuto adiposo

- La valutazione cutanea diretta con esame clinico, con l’utilizzo di strumenti diagnostici come il sebometro, il corneometro, il PHmetro

- Una valutazione ematochimiche, con analisi del sangue e urine atte ad avere le idonee indicazioni cliniche pre-intervento

Durante l’esame obiettivo il medico valuta il paziente con un esame visivo e palpatorio che gli servirà per capire l’effettiva entità del difetto fisico lamentato dal paziente.

La visita psicologica è una fase importante della visita preliminare di medicina estetica.

In alcuni casi il medico può anche rifiutarsi di seguire il paziente, nel caso in cui ingigantisca difetti estetici obiettivamente limitati o alcune volte persino inesistenti. In questi casi il paziente potrebbe subire più danni che benefici dai trattamenti estetici.

Gli interventi più diffusi di chirurgia estetica, per i quali richiedere una visita preliminare, sono solitamente:

- Per il viso: blefaroplastica, lifting del viso, otoplastica, rinoplastica

- Per il corpo: addominoplastica, lifting delle cosce, lipoaspirazione

- Per il seno: mastopessi o lifting del seno, mastoplastica additiva, mastoplastica riduttiva

Per quanto riguarda la medicina estetica i trattamenti più richiesti sono il filler all’acido ialuronico e le iniezioni di tossina botulinica.

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