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Dopo quanto si vedono gli effetti della biorivitalizzazione?


11 Agosto, 2023

La biorivitalizzazione è un trattamento non chirurgico che consiste nell’iniettare sostanze nutrienti e idratanti nella pelle per migliorarne l’aspetto e la salute. Questo trattamento viene spesso utilizzato per ridurre le rughe o rendere la pelle più luminosa. Le sostanze utilizzate nella biorivitalizzazione sono solitamente acido ialuronico e vitamine.

Il trattamento è considerato sicuro e minimamente invasivo, inoltre non richiede tempi di recupero significativi. Una volta che il paziente si sottopone alla biorivitalizzazione, i risultati sono visibili entro alcune settimane.

Biorivitalizzazione: durata gli effetti

Il trattamento estetico di biorivitalizzazione, conosciuto anche come biolifting o bio-filler, può comprendere iniezioni di acido ialuronico, ovvero una sostanza naturalmente presente nella pelle che aiuta a mantenere l’idratazione e la struttura della pelle. Le vitamine, come la vitamina C e la vitamina E, inoltre, possono essere utilizzate dai medici che offrono questo servizio. Si tratta di antiossidanti che aiutano a prevenire i danni ai radicali liberi che possono danneggiare la pelle.

Oltre all’acido ialuronico e alle vitamine, il trattamento prevede anche l’iniezione di sali minerali e biostimolanti, che massimizzano l’attività metabolica del derma e donano al volto un aspetto fresco, morbido e ringiovanito.

Le sostanze che vengono iniettate nel derma durante ogni seduta favoriscono il corretto microcircolo e il ricambio cellulare, combattendo i segni del tempo e idratando la pelle in profondità. L’acido ialuronico è infatti il principale responsabile della riproduzione dei fibroblasti, della neosintesi del collagene e del corretto apporto idrico del derma.

A differenza delle regolari iniezioni di acido ialuronico, che “riempiono” l’area interessata per modificare i lineamenti del volto, la biorivitalizzazione ha lo scopo di stimolare la rigenerazione epidermica naturalmente svolta dall’organismo e che, con il trascorrere degli anni, subisce un rallentamento.

Ricorrere alla biorivitalizzazione è quindi un modo per donare tono ed elasticità alla pelle che, maturando, tende a manifestare inestetismi più o meno evidenti, portando alla formazione di rughe e lassità cutanee. Per questo motivo, il trattamento è generalmente rivolto a soggetti di età superiore a 25-30 anni.

In termini pratici, l’acido ialuronico, le vitamine e gli antiossidanti vengono iniettati sotto la cute tramite degli aghi sottilissimi, così da stimolare la produzione di collagene ed elastina nei tessuti e favorire un’idratazione adeguata della pelle. La biostimolazione provocata dalle iniezioni concorre al benessere e alla bellezza del derma, alleviando i segni dell’invecchiamento.

La durata degli effetti della biorivitalizzazione dipende da molti fattori, come la qualità del prodotto utilizzato, la dose somministrata, lo stile di vita del paziente e la salute della pelle. Tuttavia, solitamente gli effetti durano dai 6 ai 12 mesi. Una volta trascorso questo lasso di tempo, l’acido ialuronico viene naturalmente riassorbito dall’organismo.

Occorre sottolineare che la biorivitalizzazione è anche una soluzione particolarmente adeguata per contrastare il photoaging, determinato da un’eccessiva esposizione ai raggi solari ultravioletti nel corso del tempo. Tale pratica permette inoltre di curare le cicatrici, poiché la biostimolazione spinge i fibroblasti ad aumentare la sintetizzazione di elastina e collagene, due proteine cruciali nel processo di cicatrizzazione.

Quante sedute è possibile fare? 

Il numero di sedute di biorivitalizzazione e la frequenza dei trattamenti viene stabilito dal medico in base alle esigenze del paziente e dallo stato di salute della pelle. In genere, è preferibile effettuare almeno 3-4 sedute a distanza di circa 2-4 settimane l’una dall’altra per ottenere risultati ottimali. Successivamente, è possibile fare ulteriori sedute di mantenimento ogni 6-12 mesi.

In genere, una singola seduta ha una durata di 10-20 minuti e viene eseguita in un ambiente ambulatoriale, il che permette al paziente di tornare rapidamente alle proprie attività quotidiane al termine del trattamento.

Nel corso di una seduta di biorivitalizzazione, il medico pratica alcune micro-iniezioni all’interno del derma superficiale, utilizzando aghi molto sottili. Ogni iniezione è preceduta da un’attenta disinfezione della zona interessata. Le aree trattate con maggior frequenza sono viso, collo, décolleté e dorso delle mani.

Effettuare le iniezioni con cadenza regolare permette di ottenere risultati naturali e progressivi, senza alterare i connotati del paziente. L’effetto offerto da questo trattamento, infatti, non è definitivo, ma permette di riattivare la produzione di elastina e collagene in modo graduale ed efficace.

Qualora si desiderasse un effetto più marcato e duraturo, è consigliabile accompagnare le sedute di biorivitalizzazione ad altre tecniche di chirurgia estetica.

Effetti indesiderati

Trattandosi di una tecnica non invasiva, la biorivitalizzazione non presenta importanti controindicazioni e non necessita di alcun tipo di ricovero. Tuttavia, come qualsiasi trattamento medico, anche la biorivitalizzazione può avere effetti indesiderati. I più comuni sono lievi, scompaiono generalmente entro pochi giorni dalla seduta e possono includere:

  • rossore;
  • gonfiore;
  • prurito;
  • ipopigmentazione;
  • piccoli ematomi;
  • sensibilità nella zona trattata.

Qualora si manifestassero rossori o lievi ematomi nell’area di iniezione, è possibile camuffarli utilizzando del fondotinta o creme colorate, ma non prima di 6 ore dal termine del trattamento. In ogni caso, occorre evitare di sfregare le aree trattate.

Eventuali effetti collaterali più gravi come l’infezione, la formazione di noduli o necrosi cutanea, si verificano raramente. È importante scegliere un medico esperto e qualificato per eseguire la procedura e seguire tutte le istruzioni pre e post-trattamento per minimizzare il rischio di complicazioni.

Per beneficiare al massimo di una seduta di biorivitalizzazione e non compromettere i risultati ottenuti, si suggerisce di evitare di toccare le zone di iniezione e, se necessario, assumere farmaci ad azione antisettica ed antinfiammatoria. Inoltre, è opportuno limitare l’esposizione ai raggi solari per almeno 15 giorni dal trattamento e seguire pedissequamente le procedure post-trattamento indicate dal medico competente.

Nei 7 giorni che precedono la seduta è importante sospendere l’assunzione di anticoagulanti, come l’aspirina, che potrebbero interferire con i risultati del trattamento. Inoltre, si sconsiglia l’esecuzione di iniezioni in caso di acne, poiché il trattamento potrebbe compromettere ulteriormente le condizioni della pelle.

Occorre inoltre tenere presente che la biorivitalizzazione è sconsigliata in allattamento e durante la gravidanza, ma anche in presenza di infezioni della cute o di malattie autoimmuni e infettive. Proprio per questo motivo, è essenziale informare il medico di eventuali allergie o problematiche di salute preesistenti prima di sottoporsi al trattamento.

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