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Seno post gravidanza


15 Novembre, 2022
Seno post gravidanza

Se hai avuto un bambino di recente e ti ritrovi con un seno cadente, o con smagliature, dovute al post gravidanza, qui troverai tante informazioni utili.

In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio come cambia il seno dopo la gravidanza e quali problemi può presentare il seno delle donne che hanno partorito.

Ma soprattutto ti spiegheremo quali trattamenti estetici hai a disposizione, e quali interventi chirurgici puoi fare per risolvere il problema estetico in modo definitivo.

Vediamo innanzitutto cosa accade al seno della donna nella fase post gravidanza, e perché è la parte del corpo che ne risente di più, insieme alla pancia.

Come cambia il seno dopo una gravidanza?

- I capezzoli diventano spesso più grandi, scuri e a volte sporgenti

- Il seno si ingrossa e talvolta si indurisce

- Si può verificare un’asimmetria tra le due mammelle, dovuta ai cambiamenti ormonali

- I tessuti del seno possono cedere, e creare un seno rilassato e svuotato.

La fase più delicata per il seno è sicuramente quella post gravidanza: in questo periodo si può avere, se non è già avvenuto prima, un aumento delle dimensioni del seno e si ha la fuoriuscita di latte dai capezzoli, sui quali si possono formare le ragadi.

Un altro fenomeno post gravidanza al seno è il cosiddetto ingorgo mammario, ovvero il fenomeno delle mammelle che producono più latte di quanto debbano. Come conseguenza il seno tende a indurirsi e spesso questo porta ad un abbassamento del seno.

Naturalmente l’aumento di volume del seno non è uguale per tutte: per alcune donne si ingrossa fin dai primi mesi di gravidanza, per altre poco prima del parto o addirittura dopo.

I disagi estetici che si possono verificare, dunque, nella zona del seno sono diversi:

- Smagliature

- seno cadente o asimmetrico

- ptosi mammaria, cioè lo svuotamento e abbassamento del seno

Ora vediamo quali trattamenti ti consigliamo per eliminare i disagi estetici del tuo seno, e quali sono gli interventi indicati.

Trattamenti

Abbiamo visto prima che un problema molto comune nelle donne in gravidanza sono le smagliature, che si formano principalmente sul seno e sull’addome, ovvero le parti del corpo che subiscono i maggiori cambiamenti in questa fase della vita.

Quali sono i trattamenti estetici consigliati per rimuovere le smagliature bianche, più difficili da eliminare rispetto a quelle rosse?

Uno è sicuramente la dermoabrasione, il trattamento estetico che rigenera gli strati profondi del derma, andando a eliminare la parte più superficiale della cute dove è presente il tessuto smagliato.

La pelle viene levigata attraverso l’ausilio di apparecchi che contengono dei cristalli che provocano appunto l’abrasione del tessuto superficiale della pelle del seno.

Un altro trattamento estetico utile per rimuovere le smagliature post gravidanza al seno è la laserterapia.

L’utilizzo del laser serve a esfoliare gli strati più superficiali della cute e riduce l’avvallamento tipico delle smagliature bianche; contemporaneamente il laser penetra anche in profondità nel derma, stimolando la produzione di collagene che aiuta a migliorare l’aspetto estetico delle smagliature.

Un altro trattamento utile per le smagliature sul seno è il peeling: quello utilizzato nei centri di medicina estetica è un peeling chimico, ovvero utilizza sostanze come l’acido salicilico o glicolico per esfoliare la pelle.

Il peeling rimuove gli strati di cute danneggiati dalle smagliature, e favorisce la formazione di nuovi tessuti sani.

Esiste anche la microasportazione, detta anche tecnica Trilix. Questa tecnica estetica si può utilizzare quando tra le smagliature esiste sufficiente tessuto sano.

La procedura consiste in diverse micro asportazioni di circa un millimetro di tessuto danneggiato, utilizzando lo strumento Trilix. Non rimangono segni sulla pelle dopo il trattamento.

Un ulteriore trattamento è il filler; si effettuano delle iniezioni con una miscela apposita che contiene collagene, acido ialuronico e vitamine, direttamente sulle smagliature bianche comparse sul seno della paziente. L’effetto del filler, però, generalmente non è definitivo e ha una durata di 6/9 mesi circa.

Interventi

Partiamo innanzitutto da un problema frequente che accade al seno nella fase post gravidanza, cioè la ptosi mammaria (o rilassamento del seno).

Per rimuovere chirurgicamente la ptosi mammaria l’intervento indicato è la mastopessi, detta anche lifting del seno.

Durante l’intervento la ghiandola mammaria del seno viene sollevata e riposizionata nella sede originaria, contemporaneamente viene rimodellata e rimosso il tessuto in eccesso, in caso di cute rilassata.

Se la paziente presenta anche smagliature bianche evidenti, verranno anch’esse rimosse durante la mastopessi, grazie all’eliminazione della pelle in eccesso.

Le smagliature rimaste, inoltre, miglioreranno visibilmente per effetto dello stiramento che avviene sulla cute del seno.

Quando il seno della paziente, oltre a essere svuotato e rilassato, necessita anche di un aumento di volume per ritrovare la pienezza si può intervenire con la mastoplastica additiva post-parto.

Questo intervento prevede l’inserimento di una protesi di silicone con effetto riempitivo all’interno delle mammelle, e può essere associata alla mastopessi.

La scelta delle protesi adatte alla paziente viene effettuata dal chirurgo plastico, in base alla conformazione fisica della paziente, oltre che a come si presentano i tessuti delle mammelle. Lo scopo è sempre quello di ottenere un risultato il più possibile naturale.

A volte, ma più raramente, il seno post gravidanza avrà bisogno di essere ridotto, perché durante la gestazione e dopo è aumentato notevolmente, creando una sproporzione con le dimensioni del busto e della figura della donna.

In questo caso la paziente potrà sottoporsi all’intervento di mastoplastica riduttiva, che prevede proprio la riduzione del seno.

Un altro intervento utilizzato nella fase post gravidanza è il lipofilling, che ha lo scopo di ripristinare la tonicità del seno e rassodarlo.

Il lipofilling è una tecnica ricostruttiva di chirurgia estetica, basata sul trapianto di grasso del paziente da una parte del corpo ad un’altra. Viene spesso prelevato il grasso nelle zone in cui si trova in eccesso (ad es. cosce, fianchi, addome) e dopo essere stato opportunamente purificato, viene iniettato nella zona del seno.

I tessuti delle mammelle si distendono e si riempiono in modo naturale, senza rischi di allergie. Il seno risulta essere più tonico e rassodato dopo il lipofilling.

Per tutti gli interventi sopra descritti è sempre consigliato alla paziente di non sottoporsi alla procedura chirurgica prima dei 6 mesi successivi al parto, o perlomeno quando termina l’allattamento, in modo che sia i tessuti che gli ormoni si siano definitivamente stabilizzati.

Speriamo che questo articolo ti abbia chiarito quali trattamenti e interventi hai a disposizione per ritrovare un seno tonico e sodo nel periodo post gravidanza: contatta pure il nostro staff se desideri avere informazioni personalizzate.

Siamo a tua disposizione!

Contattaci per informazioni o per prenotare la tua prima visita gratuita

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