
L’asimmetria mammaria è una caratteristica comune a molte donne. Si indica con questo termine il disallineamento o disomogeneità nelle mammelle della donna: in pratica i seni presentano forma, posizione o grandezza diversa.
L’asimmetria può interessare anche solo le areole o i capezzoli, che mostrano una differenza di dimensione, forma o di orientamento.
Nella maggior parte dei casi si tratta di un problema meramente estetico, che però può causare disagio e insicurezza nella donna.
Le cause dell’asimmetria mammaria sono molteplici:
- l’amastia (mancanza di un seno o di entrambi)
- l’ipomastia (sviluppo anomalo delle mammelle durante la pubertà)
- la sindrome di Poland (assenza totale o parziale del muscolo pettorale)
- la sclerodermia, malattia congenita che si manifesta con progressiva occlusione dei piccoli vasi sanguigni e fibrosi
- Pectus excavatum, un’anomalia congenita della gabbia toracica
- Scoliosi:
- Gravidanza
- Allattamento
- Perdita o fluttuazioni di peso
- Invecchiamento dei tessuti
Una soluzione definitiva alla condizione di asimmetria mammaria, specie nei casi in cui la differenza tra i due seni appare decisamente evidente, è l’intervento chirurgico.
La paziente, in accordo con il medico, potrà scegliere se intervenire su una sola mammella o su entrambe; esiste la possibilità di poter utilizzare diverse tecniche chirurgiche in associazione nello stesso intervento.
Per questo motivo, il medico chirurgo, che andrà ad intervenire, è basilare che abbia esperienza sia nel campo della chirurgia ricostruttiva, che in quello della chirurgia estetica.
A seconda di come è strutturata la differenza tra le due ghiandole mammarie si può intervenire con:
- La mastoplastica additiva, nei casi in cui la paziente necessiti di un aumento volumetrico di una mammella, per correggere la differenza di volume tra i seni. Ovviamente si tratta di un intervento monolaterale (solo ad una mammella)
- La mastoplastica riduttiva, nei casi in cui si renda necessaria la riduzione volumetrica di una mammella, che anche in questo caso sarà monolaterale.
- La mastopessi, detta anche lifting del seno, nei casi in cui sia presente la ptosi (rilassamento o discesa) di una o entrambe le mammelle, oppure la paziente voglia ottenere un rimodellamento dei seni. Può essere monolaterale, se occorre intervenire e sollevare un solo seno mentre l’altro si trova già nella posizione corretta, oppure bilaterale, se entrambe le ghiandole mammarie presentino ptosi (anche non uguale tra di loro ma che renda comunque necessario il sollevamento di entrambe). La mastopessi può essere semplice o con protesi, necessaria quando la paziente desidera anche un aumento di volume. L’aumento si ottiene attraverso l’introduzione di una protesi mammaria in gel coesivo di silicone o poliuretano, durante l’intervento di mastopessi.
