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Le cellule staminali come alternativa al filler in chirurgia estetica


29 Giugno, 2021

La medicina estetica offre sempre maggiori soluzioni all’avanguardia per permettere ai propri pazienti di raggiungere l’obiettivo di bellezza desiderato.
Nella continua ricerca di protocolli innovativi, capaci di assicurare risultati di alto livello con il minor impatto possibile per il paziente, spicca senza dubbio l’impiego delle cellule staminali come valida alternativa ai filler riempitivi.
Come potrai scoprire continuando nella lettura di questo articolo, infatti, attraverso il prelievo di tessuto adiposo direttamente dal soggetto interessato è possibile isolare delle cellule staminali.
Queste poi potranno essere impiegate con soddisfazione in una serie di interventi di chirurgia e medicina estetica, in modo molto meno invasivo per chi si sottopone all’intervento.
Con conseguente riduzione dei rischi che spesso caratterizzano il decorso post operatorio e minori possibilità di incorrere in complicanze dovute all’impianto di materiali estranei.

Cellule staminali, alleate preziose per la nostra bellezza

Le cellule staminali sono alleate preziose per il nostro organismo.
La loro particolarità è data dal fatto che sono, a tutti gli effetti, cellule non specializzate.
Questa caratteristica le rende in grado di adattarsi alle diverse funzioni alle quali vengono destinate.
Hanno un ruolo chiave nei processi rigenerativi dei tessuti e grazie a queste loro peculiarità possono essere impiegate anche in medicina estetica.
Le cellule staminali rappresentano una valida alternativa ai filler e a tutti gli interventi in cui è previsto un impianto di protesi.
Attraverso un prelievo fatto direttamente dal tessuto adiposo del paziente, vengono isolate e poi successivamente inserite, con tecniche del tutto simili a quelle del filler, nelle zone che si desiderano trattare.
Hanno spiccate capacità rigenerative della pelle, possono riempire le rughe e ripristinare i volumi ove questi si siano persi con il passare degli anni.

In medicina estetica il loro impiego è sempre più diffuso, sostanzialmente per questi motivi:

  1. Risultano completamente bio-compatibili con il paziente, dal momento che sono isolate da un tessuto dello stesso.
    In questo modo si andranno a ridurre le problematiche legate ad eventuali mal tolleranze di materiali/sostanze iniettate in corso di intervento.
  2. L’effetto estetico è molto naturale ed incontra l’apprezzamento di moltissimi pazienti.
  3. È comunque un effetto duraturo, ancorché non permanente.
  4. Trattandosi di tecniche di impianto analoghe a quelle del filler, l’intervento estetico è rapido e non sconta di un decorso post operatorio particolarmente traumatico.

In quali interventi possono essere utilizzate?

L’utilizzo delle cellule staminali a scopi estetici si presta particolarmente bene nei seguenti interventi:

  • Mastoplastica additiva, per un seno più florido e sodo senza protesi e un effetto push up naturale;
  • Liposuzione, perché grazie al prelievo di tessuto adiposo è possibile intervenire con una liposuzione mirata in particolari zone del corpo;
  • Addominoplastica, ovvero l’intervento volto a modellare la zona dell’addome e del punto vita;
  • Gluteoplastica, per un lato B alto, tonico e dalla forma ben definita;
  • Lifting facciale, perché grazie alla capacità di riempire le righe possono andare a ridurre sensibilmente i segni del tempo, restituendo al tempo stesso i volumi nei punti giusti.

Conoscevi la possibilità di utilizzare le cellule staminali al posto del filler o delle protesi?
Vorresti sottoporti a questo tipo di intervento di medicina estetica ma non sai se può fare al caso tua?

Contattaci, i nostri medici saranno lieti e di rispondere ad ogni tua domanda.

Siamo a tua disposizione!

Contattaci per informazioni o per prenotare la tua prima visita gratuita

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