
Uno degli aspetti della mastoplastica che può scoraggiare la paziente nell’intraprendere la via della chirurgia estetica è legato alle cicatrici che può presentare il seno rifatto.
Del resto, un intervento chirurgico ha come conseguenza necessariamente quella di portare delle cicatrici sul paziente che vi si sottopone. Se questa circostanza è maggiormente accettata quando si tratta di interventi chirurgici di tipo tradizionale, nel caso degli interventi estetici potrebbe quasi sembrare un controsenso!
Tuttavia il medico chirurgo deve poter procedere o con l’impianto della protesi (nel caso della mastoplastica additiva) o con la rimozione del tessuto mammario in eccesso (nel caso di quella riduttiva), per cui dovrà predisporre un ingresso attraverso il quale procedere.
Le cicatrici del seno rifatto vengono eseguite in punti strategici poco visibili, tuttavia saperne di più su questo argomento ti permetterà di trattarle nel modo giusto per una loro guarigione completa e il più invisibile possibile!
Stai pensando di ricorrere alla mastoplastica ma sei spaventata dalle cicatrici del seno rifatto?
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I nostri chirurghi sanno perfettamente quanto sia essenziale per un paziente avere delle cicatrici poco visibili.
Nel caso della mastoplastica le tipologie di cicatrice che si possono presentare sono essenzialmente 3:
La valutazione di dove praticare l’incisione viene fatta dal chirurgo e può cambiare da paziente a paziente sulla base di fattori anatomici o che riguardano, comunque, il quadro clinico complessivo della persona.
Vale la pena specificare che, grazie alle moderne tecnologie di intervento e alla sempre maggiore attenzione che si ha verso gli aspetti estetici delle ferite da chirurgia - anche tradizionale - un paziente può ambire a far sparire del tutto le cicatrici post operatorie.
Certamente il raggiungimento di questo obiettivo dipende anche da condizioni che nulla hanno a vedere con il buon esito dell’intervento e del suo decorso post operatorio. Quando si parla di cicatrici chirurgiche, anche di cicatrici da seno rifatto, un ruolo centrale lo giocano la predisposizione del paziente, la sua capacità di recupero e lo stile di vita che conduce: tutti fattori che hanno poco a che vedere con l’aspetto medico.
Se le cicatrici del solco sotto-mammario o del cavo ascellare sono già di per sé meno invasive, quella praticata intorno all’areola del capezzolo è sicuramente una delle “preferite” dai nostri medici, perché presenta diversi vantaggi.
In primo luogo, come è già stato osservato, sfruttando la naturale discromia che presenta il capezzolo dalla restante parte di seno consente di minimizzare al massimo la visibilità.
Inoltre, anche per la paziente è sicuramente un ingresso operatorio vantaggioso perché semplifica il processo post operatorio successivo permettendo sin da subito l’utilizzo del reggiseno contenitivo tanto importante nei giorni e nelle settimane successive all’intervento.
Prendersi cura delle cicatrici del seno rifatto significa fare un investimento sul futuro.
Il buon esito complessivo dell’intervento di mastoplastica dipende soprattutto dal comportamento della paziente nella fase post operatoria.
Se la paziente saprà attenersi a tutte le prescrizioni mediche ricevute, avendo cura di non precorrere i tempi e di non avere eccessiva fretta di tornare alla sua vita quotidiana, allora le possibilità che le cicatrici diventino quasi invisibili sono concrete.
Il trattamento delle cicatrici del seno rifatto verrà individuato dal chirurgo.
Solitamente è un trattamento che si snoda su più fasi e che prevede che la paziente sia particolarmente attenta anche a valutare l’andamento dell’esito cicatriziale.
Dopo l’intervento di solito viene prescritta una terapia farmacologica atta a prevenire l’insorgere di infezioni proprio nella parte interessata dagli ingressi chirurgici.
Il primo segreto per fare in modo che le cicatrici si chiudano rapidamente e senza ripercussioni estetiche, infatti, è fare in modo che non si infettino dopo l’intervento.
Per questo motivo è sconsigliato, nelle ore immediatamente successive, anche lavare la parte che presenta le incisioni chirurgiche, in quanto l’acqua potrebbe portare ad un ristagno di umidità che potrebbe a sua volta tramutarsi in un’infezione da trattare separatamente.
Successivamente, resta fondamentale evitare sforzi o movimenti che potrebbero riaprire le cicatrici e costringere la paziente a sottoporsi ad una nuova sutura delle stesse.
Maggiori sono le operazioni che vengono eseguite sulla stessa cicatrice, maggiore sarà la probabilità che questa poi si ispessisca una volta che si sia del tutto cicatrizzata.
A guarigione completata, il medico potrà anche valutare di dare alla paziente un trattamento cosmetico a supporto, di solito in forma di crema da applicare localmente per attenuare ancora di più la visibilità delle cicatrici.
Seguendo le indicazioni che verranno fornite alla paziente immediatamente dopo l’intervento di mastoplastica e anche nelle visite post operatorie successive, mantenendo un certo grado di attenzione nel prevenire riaperture o infezioni nelle ore e settimane immediatamente successive, si potrà sperare che le cicatrici del seno rifatto diventino quasi del tutto invisibili.
Stai valutando di scegliere un intervento di mastoplastica ma vorresti saperne di più sulle cicatrici post operatorie?
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