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Come avviene l'intervento di mastoplastica riduttiva?


2 Giugno, 2023

La mastoplastica riduttiva, nota anche come riduzione mammaria, è un intervento di chirurgia plastica ed estetica eseguito in anestesia totale. Oltre a raggiungere l’obiettivo di un seno di dimensioni più contenute, simmetrico ed esteticamente più gradevole, la mastoplastica riduttiva permette di risolvere i fastidi fisici e psicologici associati ad un seno che non corrisponde al proprio gusto.

Durante l’intervento il chirurgo si occupa di rimuovere il tessuto mammario in eccesso, di rimodellare il seno e di spostare l’areola più in alto, in modo da ottenere un décolleté più contenuto e armonioso che valorizzi le caratteristiche fisiche della paziente e che, soprattutto, la soddisfi.

1. Durata dell'intervento di mastoplastica riduttiva

La durata dell’intervento di riduzione del seno può variare in base alla quantità di tessuto da rimuovere e alla tecnica chirurgica utilizzata. In media, un’operazione di mastoplastica riduttiva duratra le 2 e le 4 ore. Tuttavia, in alcuni casi particolarmente complessi, l’intervento potrebbe richiedere più tempo.

L'intervento di mastoplastica riduttiva si articola in differenti fasi, le principali dei quali sono:

  • disegno, misurazione e foto: una parte fondamentale dell’operazione riguarda l’individuazione delle incisioni da effettuare durante l’intervento. In questa fase il medico si occupa di tracciare delle linee sul seno della paziente che saranno da guida nel corso dell’operazione di mastoplastica riduttiva;
  • anestesia: prima di iniziare l’operazione vera e propria si procede con l’anestesia che può essere generale o locale;
  • incisione: il chirurgo effettua una serie di incisioni attorno all’areola, lungo la piega sottomammaria e, in alcuni casi, anche verticalmente tra l’areola e la piega sottomammaria;
  • rimozione del tessuto in eccesso e rimodellamento del seno: il medico operante rimuove il tessuto mammario in eccesso, utilizzando una combinazione di liposuzione e di escissione chirurgica;
  • chiusura delle incisioni: una volta raggiunto il risultato ideale, il chirurgo procede con l'applicazione di punti di sutura riassorbibili ed alla chiusura delle incisioni;
  • applicazione di bendaggi e di un reggiseno speciale: il medico si assicura che il seno sia adeguatamente sorretto dai bendaggi e da un reggiseno specifico per far sì che il recupero e la cicatrizzazione procedano al meglio;
  • monitoraggio post-operatorio: la paziente viene monitorata dal personale medico per alcune ore dopo l’operazione per assicurarsi che il decorso post operatorio proceda secondo quanto previsto.

È importante sottolineare che la durata dell’operazione chirurgica di riduzione del seno non dovrebbe essere considerata come il fattore più importante nella scelta del chirurgo operante, ma è preferibile chiedere il suggerimento di un team qualificato che possa garantire risultati sicuri e soddisfacenti.

Molto spesso, le donne che decidono di sottoporsi a mastoplastica riduttiva hanno un doppio obiettivo: avere un seno che sia in armonia con il resto del corpo ed eliminare i disturbi legati a ad esso, tra cui:

  • fastidio al collo, alle spalle e alla schiena: un seno prosperoso può esercitare una pressione eccessiva sulle vertebre cervicali e dorsali, causando una fastidiosa sensazione di scomodità;
  • irritazione della pelle: avere un décolleté particolarmente voluminoso può causare irritazione ed eruzioni cutanee a causa dello sfregamento con le spalline del reggiseno, ma anche sudorazione eccessiva ed infezioni sotto le pieghe sottomammarie;
  • problemi posturali: a causa del peso esercitato, alcune donne possono sviluppare una postura scorretta.

In sintesi, ricorrere alla chirurgia per la riduzione del seno, oltre a migliorare l’estetica di questa zona del corpo, potrebbe contribuire alla riduzione dei dolori e dei fastidi che alcune donne riscontrano nello svolgimento delle normali attività quotidiane.

2. Anestesia totale o localizzata?

Una volta concordate con il chirurgo le dimensioni e la forma del seno, si passa alla scelta della tipologia di anestesia che consente di eseguire l’intervento in maniera indolore.

La scelta del tipo di anestesia, generale o locale, cui sottoporre la paziente nel corso di un’operazione di mastoplastica riduttiva, deve essere valutata dal chirurgo e dal team di anestesisti in base alle specifiche necessità del caso. Il chirurgo plastico può consigliare la tecnica più appropriata per il paziente dopo una valutazione approfondita del suo stato di salute e delle sue preferenze.

L’anestesia totale (o generale) coinvolge l’intero corpo della paziente e viene somministrata tramite una combinazione di farmaci per via endovenosa e inalatoria. Questo tipo di anestesia induce un sonno artificiale, durante il quale la paziente non è cosciente e non percepisce il dolore. Invece, l’anestesia locale viene proposta direttamente nella zona da trattare e consente di bloccare la sensazione di dolore solo localmente. In questo caso, la paziente rimane cosciente durante tutto l’intervento.

L’operazione di mastoplastica riduttiva di solito richiede l’utilizzo dell’anestesia generale (totale) ma, attraverso la procedura di infiltrazione tissutale locale è possibile operare la paziente senza che si addormenti completamente.

3. L'intervento lascia cicatrici?

L’intervento di mastoplastica riduttiva comporta, inevitabilmente, che la persona possa riportare delle cicatrici che, tuttavia, si trovano in una posizione del corpo poco visibile in condizioni normali.

Infatti, le cicatrici sono generalmente posizionate intorno all’areola, lungo la piega sottomammaria e verticalmente tra l’areola e la piega sottomammaria, esattamente dove vengono praticate le incisioni. La loro lunghezza e l’aspetto dipendono dalla quantità di tessuto mammario rimosso e dalla tecnica utilizzata.

Per minimizzare l’aspetto delle cicatrici, è importante seguire le indicazioni del chirurgo riguardo alle cure post-operatorie. È importante mantenere la zona pulita e asciutta, evitare allenamenti sportivi particolarmente intensi e seguire una dieta sana e bilanciata per promuovere una rapida guarigione. In ogni caso la persona, dopo 7 giorni e a seguire del termine dell’intervento, viene sottoposta a controlli periodici nei quali il team chirurgico verifica l’esito dell’operazione, rilevando eventuali complicazioni e risolvendo tempestivamente.

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