
Se stai leggendo questo articolo saprai già, almeno a grandi linee, in cosa consiste la carbossiterapia. Non temere, se ne hai solo una vaga idea tra pochissimo ti spiegheremo nel dettaglio di cosa si tratta, ma soprattutto in questo articolo troverai tutte le informazioni utili per capire quali benefici può portare, e quanto durano i risultati della carbossiterapia.
Partiamo con ordine, e vediamo di cosa si tratta; la carbossiterapia è un trattamento di medicina (estetica, ma non solo) che utilizza l’iniezione sottocutanea o dermica di gas medicale, in particolare di anidride carbonica allo stato gassoso, per scopi terapeutici.
Questo trattamento viene utilizzato principalmente in medicina estetica, ad esempio:
- per rimuovere la cellulite
- per migliorare il rilassamento cutaneo e le rughe
- per eliminare le adiposità localizzate
- per ridurre le smagliature
La carbossiterapia viene anche impiegata in medicina vascolare, per alcuni disturbi del microcircolo (ad esempio, il fenomeno di Raynaud), per l’insufficienza venosa e per le ulcere sia venose che arteriose; non solo, anche in dermatologia trova un impiego molto utile per contrastare la psoriasi e l’alopecia, per le sue proprietà vasodilatatorie.
Le iniezioni sottocutanee di anidride carbonica previste nella carbossiterapia hanno l’effetto benefico di migliorare il microcircolo e l’aspetto della cute, oltre che di ridurre il tessuto adiposo. Ci sono poi altri effetti positivi, che andremo ad elencare nel dettaglio nei paragrafi successivi.
Ma vediamo ora quali sono i benefici apportati dalla carbossiterapia, ormai impiegata a più livelli.
La carbossiterapia è particolarmente utile nel trattamento di tutti quei disturbi che presentano alterazioni del microcircolo, poiché l’anidride carbonica è in grado di migliorarlo attraverso i suoi molteplici effetti benefici.
La somministrazione in via sottocutanea di anidride carbonica allo stato gassoso, infatti, ha svariate proprietà:
- Le arteriole diventano più elastiche, promuovendo una maggiore circolazione del sangue dal flusso ematico alla microcircolazione
- Induce la lipolisi, con l’eliminazione di acidi grassi e tessuti adiposi in eccesso
- Favorisce una maggiore concentrazione locale di ossigeno sfruttando il cosiddetto “effetto Bohr”, ovvero quel fenomeno che prevede un rilascio maggiore di ossigeno in risposta ad un’aumentata concentrazione di anidride carbonica
- Stimola l’attività dei fibroblasti, le cellule del tessuto connettivo, atte a produrre elastina, acido ialuronico e collagene, ringiovanendo e rendendo più tonica la cute
- Migliora il drenaggio dei liquidi in eccesso e svolge una funzione detox sull’intero organismo
Tutti questi effetti benefici della carbossiterapia fanno sì che venga impiegata in molti inestetismi e malattie, infatti è utilizzata per:
- Ridurre la cellulite, poiché migliora notevolmente le funzionalità del microcircolo e riduce gli strati adiposi
- Eliminare o diminuire le adiposità localizzate, tipicamente su addome, cosce, fianchi e ginocchia
- Migliorare l’elasticità della pelle, aiutando a combattere il rilassamento cutaneo (detto lassità cutanea) in varie zone del corpo (cosce, addome, braccia)
- Ridurre le rughe del viso, ad esempio le zampe di gallina, le rughe glabellari ma anche inestetismi come il doppio mento, le occhiaie e le borse sotto gli occhi
- Favorisce la cicatrizzazione delle ulcere, sia venose che arteriose
Il trattamento di carbossiterapia consiste a livello pratico nella somministrazione di gas anidride carbonica, che viene effettuata tramite un’apparecchiatura specifica che permette di erogare il gas a livello sottocutaneo o dermico in modo controllato. Il tutto avviene attraverso delle micro-iniezioni effettuate con aghi piccolissimi; quando l’anidride carbonica penetra nella pelle causa una dilatazione a livello superficiale che dura qualche secondo.
In questa fase il gas medicale ha un effetto vasodilatatore sulla zona trattata, riattivando la circolazione sanguigna e aumentando il livello di ossigeno nei tessuti. Tutto ciò ha un impatto anche sulle cellule che producono collagene ed elastica, con il risultato di ottenere una pelle più tonica e compatta.
E’ giusto precisare che la somministrazione di anidride carbonica prevista nella carbossiterapia non è assolutamente dannosa per l’organismo, infatti viene assorbita dal sangue nel giro di brevissimo tempo e debitamente eliminata dalle vie respiratorie. E’ quindi da considerare un trattamento medico sicuro a tutti gli effetti.
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La durata di una singola seduta di carbossiterapia varia generalmente dai 15 ai 50 minuti, il tempo cambia in base al disturbo che viene trattato e alla sua gravità.
Chiaramente, come per la mesoterapia ma anche per tanti altri trattamenti estetici, non è sufficiente una sola seduta ma occorre seguire un ciclo di sedute, che può andare da un minimo di 4/6 sedute ad un massimo di circa 15-20 sedute. Generalmente l’intervallo tra un trattamento e il successivo è almeno di una o due settimane, ma anche questo lasso di tempo dipende dalla valutazione effettuata dall’equipe medica, in funzione del tipo di patologia su cui intervenire, ma anche in base alla risposta del paziente.
Ma dopo quanto tempo si possono vedere i risultati della carbossiterapia?
Anche in questo caso non è possibile indicare una tempistica a priori: bisogna valutare la gravità del disturbo, ad esempio in caso di cellulite al primo stadio gli effetti positivi del trattamento si potranno già vedere dopo 2 o 3 sedute, mentre per una cellulite di vecchia data o di gravità maggiore (secondo o terzo stadio) servono a volte anche una decina di sedute per vedere il miglioramento.
Gli effetti visibili della carbossiterapia hanno una durata diversa, a seconda del problema trattato, ma generalmente possono durare fino a sei mesi circa, trascorso questo lasso di tempo è consigliato effettuare delle sedute di mantenimento. Sarà la stessa equipe medica a suggerirti un programma di cura specifico per le tue esigenze.
Infine, è doveroso ricordare che la carbossiterapia può essere tranquillamente associata ad altri trattamenti di medicina estetica, a seconda dell’inestetismo da trattare.
Ad esempio, è possibile unirla al filler per ottenere un ringiovanimento del viso e migliorare le rughe, oppure associarla alla mesoterapia per contrastare la cellulite.
Altre possibili associazioni sono carbossiterapia e biorivitalizzazione per tonificare il decolleté, mentre per la rimozione di cicatrici potrebbe essere utile abbinare ill trattamento laser.
Vuoi conoscere più da vicino quali benefici e risultati potresti ottenere da un ciclo di sedute di carbossiterapia? Il nostro staff e è a tua disposizione per supportarti al meglio; ti aiuteremo a sciogliere tutti i dubbi che puoi avere in merito a questo trattamento, e soprattutto capire con certezza se la carbossiterapia è indicata per risolvere l’inestetismo che desideri eliminare.
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