
Hai appena avuto un bambino e vuoi capire cosa fare per la tua pancia post-gravidanza?
In questo articolo ti spiegheremo a quali cambiamenti puoi andare incontro a livello di addome, che cos’è la diastasi addominale e tanto altro.
Nei prossimi paragrafi vedremo in particolare:
- quali sono i trattamenti più indicati per la pancia post-gravidanza
- gli interventi di chirurgia estetica consigliati per l’addome rilassato e svuotato
Facciamo subito presente che la gravidanza e il parto sono degli eventi bellissimi, ma in parte traumatici per il corpo femminile, soprattutto in alcuni punti, tra cui l’addome, ma anche il seno.
In particolare l’addome è di frequente il punto più critico delle neo-mamme, perché dopo il parto è difficile riacquistare la tonicità pre-gravidanza.
Questo è dovuto sia ai chili accumulati durante la gestazione, sia per l’eventuale comparsa di smagliature; è risaputo che la pancia della donna non torna immediatamente ad essere tonica dopo il parto.
Bisogna quindi avere un po' di pazienza e lasciare che la natura faccia il suo corso: diamogli il tempo di rigenerarsi e riassestarsi a tutti i cambiamenti ormonali che vive il tuo corpo.
Durante la gestazione, i muscoli e la pelle dell’addome della donna si distendono moltissimo per poter permettere al bimbo di crescere.
Un solo esempio su tutti: sappi che durante la gravidanza l’utero può diventare anche fino a venti volte più grande del normale. Ci impiegherà almeno qualche settimana perché riacquisti la sua forma precedente.
Per facilitare questo processo di riassestamento dell’utero si possono presentare i cosiddetti “morsi uterini”: non sono altro che fisiologiche contrazioni dell’utero che si presentano i primi giorni dopo il parto, e hanno lo scopo di riportare l’utero alla forma precedente.
Altra cosa da far presente: se dovesse comparire una linea scura sull’addome, non ti preoccupare.
Questo fenomeno è dovuto alla reazione della pigmentazione della pelle, e compare quando i muscoli della pancia si distendono e si separano per permettere al bambino di crescere.
Scompare di solito nel giro di qualche settimana dal parto.
Ma quali sono i trattamenti utili per la pancia post-gravidanza?
Se si sono formate le smagliature, ci sono diversi trattamenti di medicina estetica che potrebbero fare al caso tuo, ed aiutarti ad eliminarle definitivamente.
Un trattamento molto efficace per le smagliature, specie quelle di recente formazione quindi rossastre, è la carbossiterapia.
Di cosa si tratta esattamente?
La carbossiterapia è un trattamento di medicina estetica che prevede la somministrazione sottocutanea di anidride carbonica allo stato gassoso. E’ una delle metodologie più efficaci sia per le smagliature che per altri inestetismi cutanei come cellulite e adiposità localizzate.
L’utilizzo di anidride carbonica rende il trattamento di carbossiterapia uno dei più sicuri della medicina estetica, poiché si tratta di una sostanza naturale, non pericolosa se somministrata a basse concentrazioni, e non provoca allergie.
Il macchinario utilizzato per rimuovere le smagliature e la cellulite della carbossiterapia è collegato ad un ago che inietta l’anidride carbonica nelle aree da trattare; il segreto di questo trattamento è nelle sue potenzialità vasomotorie, che permettono di aumentare l’afflusso di ossigeno nei tessuti.
Questo porta nutrimento ai tessuti, generando una sorta di autoriparazione degli stessi, oltre che stimolare la produzione di collagene.
Il collagene è una sostanza che rende la pelle idratata ed elastica, per cui ha un alto potere riparatorio per i repentini cambi del corpo, quali ad esempio la gravidanza, oltre che riparare i tessuti già danneggiati dalle smagliature.
Per eliminare le smagliature solitamente è consigliato un ciclo di circa 12 sedute di carbossiterapia.
Per la tua pancia post-gravidanza, se altre strategie non hanno funzionato per ritornare ad avere una linea tonica o perlomeno simile al tuo addome prima di rimanere incinta, ci sono tanti tipi di interventi che possono aiutarti a riconquistare le tue forme.
La liposuzione potrebbe essere una delle alternative valide: è un intervento chirurgico che serve a rimuovere gli accumuli adiposi, non solo sull’addome ma anche su fianchi, glutei e cosce.
Intanto va precisato che la liposuzione può essere effettuata ad una puerpera solo se sono passati almeno sei mesi dalla fine dell’allattamento: occorre aspettare che il corpo si riassesti definitivamente, così come i cambiamenti ormonali notevoli del post-gravidanza.
Lo stimolo ormonale che si produce durante e dopo una gravidanza causa una distribuzione anomala del tessuto adiposo, che a volte può restare anche nella fase post-gravidanza. Nemmeno dieta, trattamenti e attività fisica riescono a rimuoverlo: a quel punto vale la pena interpellare un chirurgo estetico per valutare l’intervento di liposuzione.
La liposuzione si svolge in due fasi: nella prima si infiltrano fluidi nei tessuti, nella seconda viene estratto il grasso in eccesso. Tra l’altro le tecniche moderne sono diverse:
- A onde ultrasoniche
- Col laser o tumescenza
La maggior parte del tessuto adiposo è situato appena sotto la pelle, e viene aspirato e rimosso tramite le cannule utilizzate nella liposuzione, con l’effetto di migliorare la silhouette in modo definitivo.
Un altro intervento utile per riavere un addome tonico e rassodato è sicuramente l’addominoplastica; si tratta di un intervento di chirurgia estetica che serve a rimuovere gli accumuli di tessuto adiposo addominale, associati ad un eccesso di pelle e al rilassamento della parete muscolare.
L’addominoplastica va effettuata, però, solo se la paziente è sicura di non volere altri figli e ha smesso il periodo di allattamento. Inoltre, deve aver ritrovato già una sorta di peso-forma attraverso la dieta e l’esercizio fisico.
L’intervento viene effettuato incidendo l'addome, eliminando il grasso in eccesso tramite liposuzione, e tirando la pelle per ridare tonicità.
Con questo intervento è possibile anche correggere la diastasi addominale, se occorre riposizionare l’ombelico, ed eliminare le smagliature.
La diastasi addominale è la separazione dei due muscoli retti dell’addome; si verifica spesso in gravidanza o dopo il parto, e diventa alquanto problematico per la donna se supera i 2 centimetri.
Può essere asintomatica, o provocare alcuni disturbi (lombalgia, sciatalgia, incontinenza, prolasso). Esteticamente crea un antiestetico gonfiore della pancia.
Se l’inestetismo sulla pancia dovuto al post-gravidanza è limitato è anche possibile ricorrere alla mini-addominoplastica, che è meno invasiva e prevede tempi di recupero più rapidi.
Con questo intervento viene fatta un’incisione sopra il pube, attraverso la quale il medico procederà alla ricostruzione delle pareti addominali, andando a chiudere la diastasi presente. Ciò permette l’asportazione della pelle in eccesso, e quindi di rinforzare la muscolatura dell’addome.
Vuoi conoscere più da vicino quali trattamenti e interventi sarebbero utili nel tuo caso? Siamo a disposizione per darti tutte le informazioni necessarie: contatta la nostra equipe e saremo felici di poterti consigliare al meglio.
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