
Gli ultimi giorni di agosto rappresentano un momento fantastico per concedersi qualche giorno in montagna, ristorandosi al fresco prima del ritorno in città e agli impegni quotidiani. Se, durante i mesi invernali, salire in quota è sinonimo, quasi sempre, di sci, in estate si può provare il trekking, una tipologia di attività fisica i cui benefici non vengono spesso approfonditi come invece meriterebbero.
Non tutti sanno, per esempio, che la camminata su terreni irregolari è preziosa per il miglioramento della propriocezione, ossia la capacità di percepire il proprio corpo nello spazio. L'allenamento propriocettivo, che si può gestire anche a casa con strumenti come la fitball, può rivelarsi decisivo in diverse situazioni, per esempio quando si ha la necessità di recuperare da un infortunio o di prevenire l'insorgenza di altri.
Da non dimenticare quando si parla dei benefici del trekking in montagna è pure il focus sul core e, di riflesso, sui muscoli addominali. Per sfruttare al massimo i vantaggi di questa attività fisica a contatto con la natura, è cruciale fare attenzione alla postura e alla gestione del passo.
Per la prima ci si può aiutare con i bastoncini da nordic walking - che devono essere utilizzati alternando il loro movimento con quello degli arti inferiori - mentre per il secondo è necessario concentrarsi bene sul passaggio dal tacco alla punta, che ha il compito di imprimere la spinta finale.
Soprattutto se non si è abituati a camminare in montagna, quando si procede in discesa è necessario controllare ancora di più la correttezza del passo e procedere lentamente. Un consiglio per chi vuole continuare a praticare trekking anche durante i week end fuori porta autunnali? Rinforzare i quadricipiti con esercizi come il sumo squat, gli affondi e l'hip trust. Si tratta di una strategia utile per ottimizzare la stabilità delle articolazioni e prevenire gli infortuni.
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