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Chirurgia intima femminile: 10 cose da sapere

27 Feb 2021

La chirurgia intima femminile è un particolare settore della chirurgia estetica in forte crescita.
La maggiore richiesta da parte delle pazienti di interventi come la labioplastica, la vaginoplastica o lo sbiancamento della zona perineale dipende da una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dal desiderio di piacersi senza limiti o tabù.

Nonostante nell’immaginario comune si pensi a questi interventi in termini più semplici rispetto ad altre operazioni di chirurgia estetica, è importante ricordare che si tratta comunque di interventi chirurgici, che anzi richiedono attenzioni particolari vista la delicatezza e l’importanza fisiologica della zona genitale.

Chirurgia intima femminile: 10 cose da sapere prima di sottoporsi all’intervento

  1. Interventi non solo estetici, ma anche funzionali.
    Trattandosi dell’apparato genitale è piuttosto frequente che il ricorso alla chirurgia estetica abbia ragioni funzionali e non prettamente estetiche, volte a migliorare la qualità della vita della paziente, ad esempio dopo la gravidanza e il parto.
  2. Anestesia locale o generale? Dipende.
    Molti interventi di chirurgia intima femminile prevedono un’anestesia locale e tempistiche contenute, ma darlo per scontato è un errore.
    Il tipo di anestesia e le tempistiche operatorie e post operatorie dipendono dalla complessità dell’intervento, che sarà valutata dal medico caso per caso.
  3. Può essere associata a sessioni di ginnastica intima, come ad esempio gli esercizi di Kegel volti a rinforzare il pavimento pelvico.
    Gli esercizi per il rinforzo del pavimento pelvico sono un buon modo per prendersi cura della salute dei genitali e possono aiutare una rapida ripresa anche in caso di chirurgia intima.
  4. L’astensione dall’attività sessuale varia dal tipo di intervento.
    Da 4 settimane a qualche mese, sarà il medico a stabilirlo in base alla complessità dell’intervento.
  5. Può essere utile per evitare patologie più gravi, come per esempio il prolasso dell’utero.
  6. Può essere praticata anche sull’uomo, ad esempio nelle procedure di transizione e cambio sesso.
  7. È fondamentale affidarsi ad un chirurgo esperto in questo tipo di interventi.
    Eventuali danni funzionali, infatti, possono essere permanenti e molto spesso non possono essere corretti con un secondo intervento.
  8. Ginecologo o chirurgo, dipende dall’esigenza della paziente.
    Il ginecologo è la figura di riferimento quando si tratta di intervenire per risolvere problemi funzionali, mentre il chirurgo estetico è maggiormente specializzato quando si tratta di migliorare gli aspetti estetici.
    In ogni caso è frequente una collaborazione di queste due figure per questo tipo di interventi, in modo da assicurare alla paziente un risultato pienamente soddisfacente da tutti i punti di vista.
  9. Meglio smettere di fumare prima di sottoporsi all’intervento.
    Fumare non è mai una buona abitudine di salute e in caso di interventi chirurgici l’indicazione è quella di smettere.
    Il perché è semplice: il fumo compromette la funzionalità del sistema cardiocircolatorio, andando ad inficiare la capacità di recupero e di cicatrizzazione dei tessuti post intervento.
  10. Benessere senza età.
    La chirurgia intima femminile può rappresentare un valido aiuto per le donne di ogni età.
    Indipendentemente dal dato anagrafico, ogni donna ha diritto di ritrovare il benessere fisico e psicologico che questi interventi possono dare.

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