
Con l'approssimarsi dell'estate, arriva il momento in cui, per ovvi motivi, si fa un po' più di attenzione all'attività fisica. Sono diversi gli approcci da considerare e uno di quelli a maggior impatto prevede gli esercizi con la kettlebell. Questo attrezzo, tra i simboli dell'allenamento funzionale, ha l'oggettivo vantaggio di poter essere utilizzato anche a casa. Premettendo il fatto che, prima di procedere concretamente con l'inizio del workout, è il caso di chiedere consigli a un trainer esperto, rammentiamo l'esistenza di alcuni consigli utili relativi sia alla scelta della kettlebell migliore, sia agli esercizi da fare.
Per quanto riguarda il primo interrogativo ricordiamo che, se si è alle primissime armi con questa tipologia di allenamento, è il caso di partire con carichi bassi, se possibile inferiori ai 10 kg (in commercio esistono kettlebell da 8).
Man mano che si prende confidenza con la tipologia di workout, si può procedere con l'aumento ponderale e arrivare, per esempio, a 12 kg.
Con la kettlebell si può concretizzare un allenamento ad alto impatto a carico di diversi muscoli, tra i quali è possibile chiamare in causa i glutei. Se l'obiettivo è quello di arrivare alla bella stagione con un lato B mozzafiato, puoi dedicarti allo squat. In tal caso, è necessario considerare un impegno maggiore rispetto all'esercizio senza carichi. Il motivo è legato al fatto che vengono coinvolti tutti i muscoli delle gambe.
L'optimum prevede una partenza con 3 serie da una decina di ripetizioni l'una. Anche in questo caso, nessuno vieta di aumentare man mano che si diventa più abili con l'esercizio. Per un risultato ancora più intenso? Il consiglio in questo caso è quello di mantenere la posizione squat per qualche secondo in più. Il pro di questo esercizio è legato anche alla possibilità di eseguirlo, previo via libera del proprio chirurgo di fiducia, anche poche settimane dopo la gluteoplastica.
Come non dedicare un cenno anche agli addominali? In questo caso, la kettlebell viene incontro con la celebre torsione russa. Esercizio al quale approcciarsi non certo quando si è agli inizi, prevede una partenza da seduta con la kettlebell afferrata con ambo le mani e tenuta all'altezza del petto. A questo punto, si inizia a ruotare il busto prima verso destra e poi verso sinistra, mantenendo sempre saldo il peso.
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