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Mastoplastica additiva: intervento e post operatorio


28 Febbraio, 2023

Ti vorresti sottoporre all’intervento di mastoplastica additiva, ma non sai bene di cosa si tratta e come funziona la fase post-operatoria?

Con questo articolo vogliamo darti tutte le informazioni possibili a riguardo, iniziando dal fatto che è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti dal genere femminile.

Infatti, con la mastoplastica additiva è possibile aumentare le dimensioni delle mammelle, oltre che migliorarne la forma; come ben saprai, per le donne uno dei segni più evidenti e visibili della loro femminilità è proprio il seno.

A volte, a causa di una gravidanza, dell’invecchiamento o di altri fattori, può succedere che il seno diventi cadente o si svuoti; quando accade la donna potrebbe avvertire il desiderio di ritornare ad avere un seno sodo e più pieno.

Altre volte, invece, il desiderio di sottoporsi alla mastoplastica additiva può nascere nelle donne che non hanno mai avuto un seno procace; spesso il disagio di avere delle mammelle piccole può incidere negativamente anche a livello psicologico.

L’intervento di mastoplastica additiva può essere richiesto da qualunque donna rientri nelle casistiche sopra citate, a patto che abbia raggiunto almeno i 18 anni di età. Questo perché le ghiandole e i tessuti devono necessariamente aver raggiunto lo sviluppo completo, prima di intervenire.

Qualora la paziente presenti mammelle troppo rilassate e cadenti, il chirurgo potrebbe proporre un intervento di mastopessi (detto anche lifting del seno) contemporaneamente alla mastoplastica additiva.

La mastopessi può essere aggiunta anche in caso di mammelle deformate o particolarmente asimmetriche.

Ora vediamo come funziona l’intervento e la fase post-operatoria della mastoplastica additiva.

Di cosa si tratta

La mastoplastica additiva è dunque l’intervento di chirurgia estetica atto ad aumentare il volume delle mammelle. Di cosa si tratta nel dettaglio?

Esiste una fase pre-operatoria, durante la quale il chirurgo dovrà capire insieme alla paziente quali sono le sue aspettative sul risultato dell’intervento, oltre che verificare terapie farmacologiche in atto e la buona condizione fisica della paziente stessa.

Il medico procederà, quindi, a valutare e misurare il seno e il torace, verificando anche l’eventuale presenza di asimmetrie nelle ghiandole mammarie, la loro posizione e se è presente eccessiva rilassatezza dei tessuti.

Prima dell’operazione di mastoplastica additiva la paziente dovrà necessariamente sospendere terapie in atto con anticoagulanti, oltre che l’assunzione della pillola anticoncezionale; inoltre dovrà sottoporsi ai classici esami di controllo, oltre che a una radiografia del torace e un elettrocardiogramma.

L’intervento di mastoplastica additiva, così come per la riduttiva, viene eseguito in regime di anestesia generale (a volte anche con anestesia locale con sedazione) e ha una durata che va da 45 minuti a circa 1 ora e mezza.

Il chirurgo, a seconda della tecnica prescelta in base alle caratteristiche delle ghiandole mammarie, effettuerà una piccola incisione nella parte inferiore, attraverso la quale verrà posizionata la protesi.

Va detto che esistono diverse tipologie di posizionamento della protesi mammaria:

- Posizionamento sottoghiandolare: prevede l’inserimento della protesi direttamente dietro la ghiandola mammaria. I vantaggi di questa tecnica sono il maggior controllo del riempimento del seno ed è meno dolorosa di altre. Uno svantaggio potrebbe essere, però, è che le protesi potrebbero vedersi o essere palpabili al tatto.

- Posizionamento sottomuscolare: laddove lo spessore del tessuto sottocutaneo e della ghiandola siano ridotti, la protesi verrà posizionata dietro al muscolo grande pettorale. Il risultato estetico sarà molto naturale, e i margini della protesi resteranno pressochè invisibili. Un altro vantaggio è che le indagini mammografiche successive saranno più facili, rispetto alla tecnica sottoghiandolare.

- Posizionamento retromuscolare, con la tecnica Dual Plane: in questo caso la protesi viene posizionata parzialmente dietro il muscolo pettorale. Presenta il vantaggio per la paziente di avere un decolleté pieno in modo del tutto naturale, oltre che avere la parte inferiore del seno arrotondata e le mammelle ben sollevate.

In IEI la paziente potrà agevolmente farsi un’idea del risultato estetico della mastoplastica additiva grazie alla tecnologia della realtà aumentata e del sistema di simulazione Crisalix, in modo da scegliere in accordo con il chirurgo la tipologia e la dimensione delle protesi adatte al suo caso.

Se vuoi saperne di più sulla mastoplastica additiva visita questo link.

Mastoplastica additiva: post-operatorio

Cosa avviene subito dopo l’intervento di mastoplastica additiva nel post-operatorio?

Per quanto riguarda le dimissioni della paziente dipende dal fatto che sia stata eseguita l’anestesia generale oppure quella locale con sedazione; in IEI generalmente viene effettuata la seconda opzione, salvo casi particolari.

Se è stata somministrata l’anestesia generale la paziente deve restare a riposo a letto fino al giorno successivo all’intervento. Potrà mangiare cibi leggeri e bere, solitamente il medico potrebbe somministrare antibiotici e/o analgesici.

Il giorno seguente all’intervento, dopo la classica visita di controllo, la paziente potrà tornare a casa.

Se invece l’intervento di mastoplastica additiva è avvenuta in regime di anestesia locale con sedazione le dimissioni avvengono nel giorno stesso dell’operazione.

In quest’ultimo caso la paziente dovrà recarsi alla visita dopo circa 2 giorni, e un’ulteriore visita di controllo e per rimuovere parzialmente i punti dopo circa 3/5 giorni.

In genere il resto dei punti di sutura viene rimosso dopo ulteriori 7/8 gg di attesa.

Un fattore fondamentale da rispettare nel periodo post-operatorio della mastoplastica additiva è indossare un reggiseno contenitivo per almeno 3 o 4 settimane.

Il reggiseno post-operatorio è del tutto simile a quelli classici sportivi, ed è realizzato senza cuciture e con un particolare tessuto soffice.

Avrà anche una funzione compressiva, per far sì che il gonfiore delle mammelle si riduca, e il risultato estetico sia ottimale.

È fondamentale indossare il reggiseno compressivo dopo la mastoplastica additiva per almeno 1 mese, successivo all’intervento, e durante l’attività fisica.

L’indumento compressivo è dotato di una fascia apposita, che serve a mantenere la protesi nella posizione corretta e anche ad evitare accumuli di siero nella zona mammaria.

In genere, dopo circa una settimana dall’intervento, la paziente potrà tornare alle normali attività quotidiane, e nel giro di 2/3 settimane riprendere anche l’attività sportiva.

Le incisioni previste nella mastoplastica additiva moderna constano generalmente di pochi centimetri, circa 3,5/4; vengono praticate lungo il bordo inferiore dell’areola, nel cavo ascellare o a livello del solco sottomammario, come spiegato sopra.

Il risultato estetico di questo intervento di chirurgia estetica, grazie alle protesi di nuova generazione, può spesso essere considerato definitivo.

Se vuoi sapere cosa non fare dopo una mastoplastica additiva visita questo link.

Speriamo che questo articolo sulla mastoplastica additiva ti sia stato utile per capirne di più, ti consigliamo di continuare a seguire il nostro blog per restare aggiornata sul mondo della chirurgia e medicina estetica.

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