
La piaga del body shaming colpisce anche le super modelle. Lo sa bene Adriana Lima, più volte angelo di Victoria's Secret nonché protagonista di quattro calendari Pirelli.
Criticata per i kg presi durante la terza gravidanza, che il 29 agosto del 2022 l'ha resa madre del piccolo Cyan Lima Lemmers, nato dall'amore per il produttore Andre Lemmers, è diventata nuovamente bersaglio degli strali degli haters a seguito della presenza, lo scorso 13 novembre, sul red carpet della prima del film Hunger Games - la Ballata dell'Usignolo e del Serpente, diretto da Francis Lawrence.
Con un bellissimo outfit che, tra scarpe e vestito, ha visto il rosso e il nero come colori dominanti - la prima cromia è stata richiamata tramite il make up delle labbra, in evidenza rispetto al resto del viso - Adriana Lima è stata accusata di avere un volto troppo gonfio e tirato per via degli eccessi con la chirurgia estetica.
La risposta della modella, che lo scorso 12 giugno ha spento 42 candeline e che dopo l'ultimo parto, in occasione di un'intervista a People ha affermato di fare fatica ogni giorno nell'accettare il proprio corpo e di doversi ricordare di essere umana e insicura, non si è fatta attendere.
È arrivata su Instagram, con una Stories in cui appare in cucina, in tuta, senza un filo di trucco e con l'espressione stanca che chiunque ha fuori dai contesti patinati, quando gli impegni si rincorrono e ci si chiede perché le giornate non durino 48 ore.
"The face of a tired mom of one teenage girl, two pre-teens, one active boy, a 1 year old learning to walk, and three dogs... thanks for your concern": una caption che è uno schiaffo a qualsiasi giudizio e, soprattutto, una fantastica lezione di normalità oltre ai filtri e alla rincorsa di una perfezione che, ribadiamolo per l'ennesima volta, non esiste e sì, va benissimo così.
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